L’ultima battaglia della Seconda Era

Su invito di uno dei miei lettori, dedicherò questo articolo alla descrizione della battaglia avvenuta sulle pendici dell’Orodruin tra Sauron e i principali comandanti dell’Ultima Alleanza. Come probabilmente saprete, in quel durissimo scontro morirono sia Gil-Galad che Elendil, e Isildur sconfisse Sauron, togliendogli l’Unico Anello. Curiosamente, nonostante questo episodio segni la fine di un’era e del dominio dell’Oscuro Signore sulla Terra di Mezzo, Tolkien non vi dedicò particolare attenzione. Non sappiamo, ad esempio, se Sauron fu ucciso da Isildur, il quale poi gli tagliò il dito per impossessarsi dell’Anello o se gli eventi presero una piega simile a quella che si vede nel primo film della Trilogia di Jackson. Nei miei racconti ho concepito questa scena, nella quale si narra come Isildur compì la sua più gloriosa impresa anche grazie ad un aiuto…inaspettato. Spero che possa piacervi, buona lettura!

«Al termine del settimo anno d’assedio, infine, avvedendosi che le sue armate non potevano più opporsi alla collera delle schiere dell’Alleanza e che la sua fortezza era stata sguarnita, l’Oscuro Signore uscì dalla sua tenebrosa dimora e si accinse a sfidare a singolar tenzone i condottieri della Libere Genti; in preda al panico, ché invero terrificante era a vedersi il negro sembiante del Maia Caduto, i soldati indietreggiarono, coprendosi il volto con entrambe le mani, ché non osavano mirare il volto di colui che un tempo era stato il luogotenente di Morgoth; pure egli non si curò affatto di loro, ma si diresse verso i Signori dell’Alleanza, avendo in mente di trafiggere le loro mortali carni con la sua asta, né dovette cercare a lungo, ché costoro, a gloria della maestà di Iluvatar che è sopra i destini del mondo, non fuggirono ma lo attesero impavidi sul versante orientale dell’Orodruin, ove la malizia dell’Anello sovrano era maggiore e colui che lo portava sperava ottenere facile la vittoria. Primo, fra quanti erano nel novero dei comandanti dell’Alleanza, Gil-Galad non attese che il discepolo di Morgoth gli si scagliasse contro, ma, rapido come il vento che spira da occidente, affondò la sua portentosa Aiglos, che si diceva fosse stata forgiata da Feanor allorché costui era ancora a Valinor e la luce degli Alberi non era venuta meno; pure l’Oscuro Signore non si rivelò meno agile nell’evitarne il colpo, provocando lo sbilanciamento del re dei Noldor, sicché questi cadde e la sua arma si frantumò sotto di lui. Rapido, allora, il grifagno artiglio di Sauron afferrò il figlio di Fingon per il collo e coloro che erano con lui in quel momento si avvidero che la carni di Gil-Galad bruciavano, mentre la vita di costui veniva meno; scosso dalle grida che il sovrano degli Eldar emetteva nell’agonia della morte, lanciando un possente urlo di battaglia, Elendil cercò di portargli soccorso ma le oscure e oscene parole che il sire di Mordor pronunziò in quell’ora ne arrestarono l’impeto ed egli fu trafitto dall’asta che costui impugnava.

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Rise allora Sauron ed era invero terribile a vedersi, ammantato nella sua lugubre armatura, mentre fiamme si libravano come lingue di serpe dalla punta della sua arma; lesto, si scagliò allora contro quanti fra i Signori dell’Occidente erano sopravvissuti e, nel suo pesante incedere, frantumò la lama di Elendil, Narsil la Splendente, forgiata dal grande fabbro Telchar di Nogrod allorché il Sole e la Luna erano giovani e il Beleriand non era ancora stato sommerso dalle impietose acque dell’oceano. Eppure la sua letizia non era completa, ché egli si avvide non essere fra quelli Erfea Morluin, nonostante le sue spie gli avessero riferito essere quello sopravvissuto a ogni scontro: infine, avvertì la sua presenza, ché il figlio di Gilnar si era inerpicato lungo l’antico percorso che conduceva alla Sammath Naur, la fucina dell’Oscuro Signore e ivi, aiutato da Glorfindel, aveva messo in fuga il suo antico nemico, il Capitano degli eserciti di Mordor; lesto, l’eco del suo passo risuonava ora tra gli antichi anfratti dell’Orodruin, che gli Uomini chiamano Monte Fato. Terribile a udirsi fu allora il grido di Sauron, ché egli aveva in serbo di annientare colui che per molti anni era sfuggito alle trame ordite dai suoi servi; leste, allora pronunciò parole di malizia e crudeltà intessute sicché l’intera montagna tremò e un possente pinnacolo di lapilli e fuoco si levò dalle viscere della terra e l’Anello Sovrano splendette nell’oscurità della tenebra; pure, desideroso com’era di trucidare Erfea, egli obliò quanti erano alle sue spalle e tale dimenticanza gli fu fatale, ché Isildur, primogenito del re ed esperto combattente, afferrata l’elsa di Narsil – ché la sua arma era stata corrosa dalla perfidia di Sauron – si scagliò contro il Signore degli Anelli. Nessuna lama, tuttavia, neppure quella forgiata dalla possente arte di Telchar il fabbro nei Giorni Remoti, poteva annientare l’oscuro bordone che Sauron impugnava con forza, creato a Utumno allorché il Sole e la Luna non erano ancora sorti. Isildur vibrò con disperata fierezza il colpo e l’elsa che nel suo pugno stringeva si abbatté sull’arma del Nemico: il troncone della lama di Narsil fu scalfito, pure, l’Oscuro Signore non poté gioire, ché esso, scivolando in basso lungo la lucida superficie della nera asta, ne recise la mano sinistra. Sauron, allora, vacillò e cadde. Nella piana che si estendeva ai piedi di Barad-Dur, le schiere di Mordor si arrestarono ed esitarono, ché si avvidero essere venuto meno il volere che sorreggeva le loro membra; sconvolte, allora, esse fuggirono, mentre la montagna si spaccò e vomitò ceneri e lapilli; sotto gli attoniti occhi di Isildur, il corpo mortale di Sauron si consumò, finché, con un ultimo gemito, egli disparve nella bruma che da oriente sorgeva e del suo sembiante non rimase nulla eccetto le armi che costui aveva condotto in battaglia e l’Anello Sovrano. A lungo l’erede di Elendil esitò, ché Elrond e Gil-Galad molto l’avevano messo in guardia sul nefasto fato che attendeva chi, qualora Sauron fosse scomparso dal mondo, si fosse impossessato dell’Anello Sovrano; infine, la sua volontà cedette, o perché egli, ingenuamente, credette essere venuto meno con la scomparsa delle spoglie mortali del suo nemico anche il suo volere malefico, o perché fu soggiogato dalla malizia dell’Unico, la cui superficie era ancora rischiarata nelle tenebre da una cupa fiamma che si agitava sopra essa. La rovina degli eserciti di Sauron fu totale, e coloro che sopravvissero alla sua caduta fuggirono nelle remote contrade del levante, ove si narra che anche gli Ulairi e il nero spirito del Maia umiliato trovassero scampo per lunghi secoli, finché non ebbero acquisito forza a sufficienza per tornare a reclamare quanto avevano perduto al termine della Seconda Era. Invero, fu quella una vittoria incompleta, ché l’Anello non andò distrutto, come avrebbe dovuto essere, ma fu concupito da Isildur, il quale, nonostante i saggi ammonimenti degli altri comandanti, reputò di avere forza di volontà sufficiente per dominarlo e lo portò seco al Nord, ove fu trucidato dagli Orchi due anni dopo la morte del padre».

Tratto da «Il Ciclo del Marinaio», pp. 373-376.

56 pensieri riguardo “L’ultima battaglia della Seconda Era

  1. Non mi aspettavo la vittoria di Sauron su gil galad ed elendil con un colpo mi ha sorpreso parecchio e con molta soddisfazione. Quindi tu non immagini che ha vibrato il colpo alla mano coll’ Anello ma alla mano armata e l’ha colpito alle spalle. Grazie per la citazione a inizio articolo credo rivolta a me. Sappi che Isildur ne “il Silmarillion” dice che è stato lui ha infierire il colpo mortale al Nemico quindi non è uno sbaglio affermare il suo trionfo. Piaciuta molto la parte di vittoria incompleta dato che da vita a un mio pensiero il quale immagina Elrond narrare la storia è ho sempre immaginato lui affermare che Sauron quel giorno fu più vincitore lui che tutti li eserciti dell’Ultima Alleanza e Isildur parlare di una nuova prosperità per Gondor e Anor mentre tiene in mano l’Anello e si sente la voce di Sauron. Ottimo racconto e bravo che si parli della seconda era

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    1. Ti ringrazio, sono contento ti sia piaciuto! Per descrivere questo scontro epico mi sono ispirato a un altro duello tra “giganti” di tolkieniana memoria, ossia quello tra Gandalf e il Balrog. Tolkien spiega molto bene come lo stregone fosse stanco per aver cercato – senza successo – di mantenere chiusa la porta della Camera di Mazarbul grazie a un suo incantesimo. Praticare la magia, dunque, fiacca e non di poco lo spirito di un Maia. Per questa ragione ho pensato che Sauron per poter sperare di vincere un duello che lo vedeva contrapporsi a ben 5 avversari di alto livello (Gil-Galad, Elrond, Cirdan, Elendil ed Isildur) aveva una sola possibilità: dimostrarsi veloce nell’abbattere almeno un paio di loro (possibilimente i più potenti, cioè il re dei Noldor e quello dei Dunedain) per potersi poi concentrare sui superstiti (sperando eventualmente anche in una loro fuga). Naturalmente, nella mia ricostruzione, un posto di rilievo viene dato a un personaggio “immaginario” rispetto al corpus tolkieniano, cioè Erfea, che riesce a distrarre Sauron nel momento in cui aveva bisogno di tutta la sua energia mentale per tenere a bada i suoi avversari. Resta vera la considerazione, comunque, che un suo nemico possa essere riuscito a distrarlo, magari perché ritenuto a torto meno pericoloso degli altri (e in questo senso Isildur potrebbe essere un valido candidato, considerato che Cirdan ed Elrond erano entrambi molto più vecchi ed esperti di lui), cogliendo così Sauron di sorpresa e arrivando a togliergli, con un po’ di fortuna, l’Anello. Continua a seguire il mio blog, spero che ti piaceranno gli altri articoli sulla Seconda Era che ho già inserito e che continuerò a inserire.

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  2. Sembra di leggere “Il Silmarillion”! Hai uno stile molto ricercato.
    Quanto alla battaglia dell’Ultima Alleanza, io ho sempre dato credito alla versione cinematografica, ma in effetti non è che sappiamo molto in proposito…
    Comunque è interessante fare ipotesi su quegli eventi che l’opera originale accenna soltanto, o descrive brevemente 🙂

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  3. in questi giorni ho sviluppato la mia versione dello scontro finale con Sauron e voglio renderla partecipe anche e se qualcosa nn le va bene che la critichi.

    Battaglia di Dagolad vinta da Elendil e Gil Galad, ma anche grazie a isildur e Anarion che hanno preso il Cancello Nero alle spalle perché sono passati per Minas Ithil riconquistata con i 2 Fratelli che tengono il Cancello aperto e permettere agli eserciti dell’Alleanza di passare (prova suggerita dal fatto che isildur manda i figli a minas Ithil per impedire a Sauron la fuga da quella parte) e poi il Cancello Nero lo vedo impossibile da buttar giù con armi d’assedio. In questa battaglia vedo partecipare anche Galadriel e Celeborn gli ho aggiunti prorio perché li vedo molto validi contro i Nazgul in quel momento, soprattutto Galadriel con la fiala e considerando che i Nazgul in quel momento sono molto più forti di quelli che vediamo nella terza era) e il Durin di quel periodo dai buoni e nei malvagi un Balrog e qualche Drago (questi 2 moriranno)

    Assedio di Barad Dur, fase di stallo quindi Sauron scende in campo prendendosi Gil Galad ed Elendil mentre Elrond, Galadriel, Celeborn Cirdan Isildur figli di Elrond (perché nn sappiamo quando sono nati) e Thranduil contro i Nazgul (data la sua creazione di Erfea mettiamoci anche lui), quindi uno scontro su 2 fronti. Poi Isildur vede Gil Galad afferrato da Sauron e il fallimento del padre di salvarlo morendo ( a differenza sua lo vedo uno scontro alla pari che sfiancano Sauron), Isildur va a sincerarsi delle condizioni del padre mentre Sauron brucia Gil Gald poi si dirige verso Isildur come nel film e stessa scena ma con un Sauron affaticato.
    Nello stesso momento quelli contro i Nazgul stanno per avere la peggio oppure sono con le spalle al muro data la stanchezza invece loro essendo spettri nn la sentono e poi combattono a Mordor, ma essi si dissolvono oppure scappano perché in quel momento Sauron viene sconfitto e quindi vittoria dell’Alleanza.

    Che ne pensa.

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    1. Dunque…premesso che trovo molto interessante avviare un dibattito sulla battaglia della Dagarlad, devo fare una piccola precisazione: i figli di Elrond e Celebrian, stando all’Appendice A del Signore degli Anelli, nacquero nell’anno 130 della Terza Era, ragion per cui non poterono combattere durante l’Ultima Alleanza. Detto questo, trovo la presenza dei draghi abbastanza plausibile, meno forse quella di un eventuale Balrog, probabilmente perché sono scettico sull’idea che si schierassero apertamente con Sauron…forse avrebbero tratto beneficio dalla sua vittoria, ma non so se sarebbero scesi in campo direttamente per aiutarlo nella sua battaglia. Quanto al resto, sostanzialmente concordo con la sua teoria: in particolare, mi convince l’idea che i Nazgul fossero impegnati ad affrontare gli altri capitani dell’Ultima Alleanza, mentre il gruppo composto dai sovrani elfici e numenoreani si apprestava a combattere direttamente contro Sauron. A questo proposito, secondo me, dobbiamo immaginare che l’Oscuro Signore fosse giunto a un punto tale da scendere in guerra, perché non vedeva nessun’altra via di uscita all’assedio che gli era stato mosso e che durava ormai da 7 anni: dobbiamo immaginare, dunque, un Sauron riluttante, un po’ come lo era stato Morgoth quando fu sfidato da Fingolfin a duello un’era prima.

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      1. Per i figli di Elrond, mio errore di distrazione, nn ho controllato, quindi al loro posto metto il re Durin del suo tempo

        per il Balrog, dato che Sauron ha l’Unico Anello magari ne ha dominato uno, infondo parliamo del servo migliore di Morgoth, io ne azzardo uno che si sia schierato con lui, magari che l’ha sottomesso, un po’ come ha fatto il Re Stregone con i Draghi nel suo racconto. Magari un Balrog senza Unico Anello nn lo dominerebbe ma con l’unico sì, anche perché lo vedo come l’unico avversario capace di mettere in difficoltà Gil Galad sullo scontro fisico, poi magari sconfitto dalla collaborazione di tutti gli eroi sopra citati.
        Perché tutto questo nn voler vedere un Balrog dalla parte di Sauron?

        Io Mi immagino Sauron in cima a Barad Dur con la mano alzata come la prima scena del film con l’intento di manovrare Nazgul ed eserciti, ma l’Alleanza è brava a respingerli allora Sauron stufo dello stallo creatosi scende in campo e fa quel che fa. Poi nella serie nn credo che vedremo passare sette anni.
        Cmq per me questo è lo scontro del secolo alla faccia di Thanos e film marvel

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      2. Con l’unico Anello ancora in suo possesso, effettivamente Sauron avrebbe potuto essere in grado di controllare un Balrog…il problema, a mio parere, nasce dalla difficoltà di conoscere il numero preciso di Balrog sopravvissuti alla Prima Era (a parte il flagello di Durin). Se ne sopravvissero solo pochissimi, le possibilità che Sauron potesse servirsi di uno di loro diminuiscono sensibilmente. Inoltre se uno dei Balrog avesse combattuto dinanzi al Cancello, non credo che il suo ricordo sarebbe svanito nelle tradizioni della casata di Durin; sembra, invece, che i nani non conoscessero affatto i Balrog, tanto è vero che essi attribuirono a quello sopravvissuto nelle loro miniere il nome generico di “flagello di Durin”.

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      3. Appunto, nn dice “ne sopravvisse uno”, ma pochissimi quindi diciamo 2/3 e protendo sul 2 e uno di questi è il famigerato Flagello di Durin. Forse i nani combattevano su un altro fronte e molto lontano da impedirgli di vederlo e forse sembrare un puntino infuocato oppure distratti dai draghi e dai nani traditori, se il Balrog appare subito nello schieramento possiamo avere un Gil Galad e Una Galadriel che dice a Durin e i suoi “dobbiamo impedire che causino danni tra le nostre fila. voi occupatevi dei draghi e dei vostri traditori, mentre noi teniamo occupato il Balrog” questo appena viste le forze in campo e poco prima dell’attacco, poi sappiamo che i nani sono i più portati ad affrontare i draghi dalla battaglia delle innumerevoli lacrime, forse nn lo hanno appuntato nelle loro memorie citando qualche demone infuocato, poi la battaglia di Dagorlad avviene nel 3434 della seconda era invece il Flagello di Durin appare nel 1980 della terza era, quindi di tempo ne è passato e i nani se una cosa nn gli tocca se ne fregano e possono essersi dimenticati, infondo nn lo hanno affrontato loro, poi il periodo del risveglio del Flagello di Durin risale a quando i nani sono accecati dall’ avidità dei lo sette anelli quindi chi se ne frega delle storie del passato.

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      4. Mah…certamente Tolkien affermò che alla Dagorlad erano presenti esemplari di ciascuna specie, quindi anche un Balrog in teoria, però una cosa mi sembra certa: i nani sono noti per la loro memoria prodigiosa e non dimenticano facilmente qualcosa. Un demone come il Balrog, secondo me, difficilmente potrebbe essere dimenticato…

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      5. Allora si dovrebbero ricordare pure quelli della battaglia delle innumerevoli lacrime (anche se è più antica), ma da come ricordo io nn sembra che nn sapessero che fosse un Balrog, forse nn se lo aspettarono e magari fu questo a prenderli di sorpresa, il Flagello di Durin può essere scappato per vie sotterranee e attraverso gallerie sotterranee sia giunto a Moria dove si è addormentato per vari motivi (stanchezza, depotenziato etc.).
        Mi indirizzi alla pagina di Tolkien dove dice che i nani nn conoscevano il Balrog. Forse Flagello di Durin è un nome come lo è Oscuro Signore e forse loro nella loro lingua nn conoscono il termine Balrog e li avranno sempre chiamati demoni oppure con un loro termine nanico che indicava Balrog (opto più per la prima): Per me nn se lo aspettavano e dato che uccise il Durin magari il primo Durin a morire per mano di un altro tutti gli altri saranno morti perché vecchi allora lo hanno chiamato Flagello di Durin un po’ come Sterminatore di Re nel Trono di Spade quando di re ne ha ammazzato solo uno.

        Propongo del fanta Tolkien: Balrog sopravvissuti ad Angband 2 (nn ne pretendo 4), scappano per gallerie come ho detto sopra uno va a Moria, l’altro a Mordor. Sauron sa di tutti e 2 ma quello a Moria è irrecuperabile per il momento quindi va solo da quello a Mordor anche lui addormentato, questo si risveglia, riesce a respingere i Nazgul e a uccidere gli orchi nei paraggi e Sauron in possesso dell’Unico gli si para davanti chiedendoli di unirsi a lui, il Balrog rifiuta perché Maiar anche lui, quindi Sauron con L’Unico riesce ad assoggettarlo (questo dopo la distruzione di Numenor).
        Morirà contro Gil Galad, Elendil, Isildur, Galadriel, Elrond, Thranduil, Glorfindel (avrà la sua rivincità) e Cirdan nella battaglia di Dagorlad, propongo anche un tentativo di Sauron di farlo risorgere, ma loro con le loro arti riescono a disintegrarlo. Forse la metà di questi ad Affrontare i Draghi forse Isildur Anarion, Thrandui Celebornl ed Elrond, (scelta a piacere, ma i più potenti devono affrontare il Balrog oppure prima hanno cercato di far fuori il Balrog il prima possibile per poi occuparsi tutti dei draghi e dei nazgul)
        Dato che Tolkien disse che tutte le razze parteciparono propongo anche la partecipazione degli Ent (ma nn nell’Assedio) dato che nel film (nn ricordo nel libro) Barbalbero disse che L’Entaconsulta nn avveniva da un’Era.

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      6. Comincio dalla sua ultima osservazione: gli Ent ci saranno (almeno nella mia rappresentazione, s’intende) e non mancherà un incontro tra Erfea e Barbalbero. Quanto alla Battaglie delle Innumerevoli Lacrime dobbiamo considerare che essa fu combattuta dai nani di Belegost e di Nogrod, e non da quelli di Khazad-Dum, che nella Prima Era si mantennero distanti dagli eventi principali del Beleriand. Questo potrebbe spiegare perché essi non riconobbero il Balrog quando lo videro risvegliarsi nelle loro miniere. In ogni caso, resta l’ambiguità di un’affermazione che proverò a spiegare in un prossimo articolo: cosa intendeva Tolkien quando affermò che tutte le creature viventi presero parte alla Battaglia della Dagorlad? Si tratta di una frase da intendere alla lettera, oppure no? Io propendo per quest’ultima teoria, non fosse altro perché gli Hobbit, per esempio, non vi presero parte, dato che Barbalbero non li cita insieme alle altre razze viventi nella sua poesia che recita nel Signore degli Anelli…

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      7. Sui nani ha ragione e sono felice che metterà gli Ent poi bisogna ricordare che Sauron distrusse le loro terre in particolare le terre Brune appartenute alle Entesse, quindi avranno motivo di partecipare.

        Sugli Hobbit forse è una razza apparsa tardi, magari agli inizi della Terza Era, sembra una razza molto giovane che forse si è nascosta per tutto il tempo, felice di essere ignorata.

        Ribadisco il Flagello di Durin: i nani nn sembrano nn conoscerlo quanto sorpresi che uno fosse lì confutando la mia ipotesi che sia giunto in quelle zone, poi Angband era piena di gallerie e magari il Balrog ha scavato per poi giungere a Moria e riposare e poi da Angband a Moria ci sono molte leghe.

        Insomma da quel che dice lei un Balrog nella seconda era nn lo vuole vedere. Io sì e moltissimo.

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      8. Più che altro, non saprei come collocarlo…se ricorda bene, il padrone della fortezza di Tumun-gabil era comunque un demone, quindi un altro dei servi di Morgoth che si era alleato a Sauron…tuttavia non saprei come collocare un Balrog, forse perché quello di Moria (cioè quello che conosciamo maggiormente) rappresenta un unicum e non saprei come differenziarlo da quello…

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      9. come ha scritto Tolkien ne sopravvissero pochissimi quindi un altro in circolazione ci deve essere e quale modo migliore per farlo fuori se nn nella Dagorlad con tutti quei eroi presenti e da un’altra parte in modo da nn coinvolgere i nani impegnati altrove con altri nemici in un altro fronte poi sappiamo che gli elfi hanno avuto una certa esperienza nell’affrontare i Balrog così come i nani coll’affrontare i Draghi.

        Ma se lei nn lo vuole aggiungere nn insisto come con Sauron in catene. Mi dispiace solo nn vederne un altro, a me fa sempre piacere vederne uno. Poi diciamolo, solo un Balrog, i Nazgul e Draghi possono mettere in difficoltà i Numenoreani e gli Elfi di allora.

        Nn mi ha detto ancora che ne pensa della mia versione dell’incontro Sauron e l’ipotetico Balrog.

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      10. A livello qualitativo sono d’accordo, solo le creature da lei descritte avrebbero potuto mettere in difficoltà i Noldor e i Numenoreani…tuttavia non si deve trascurare l’importanza della quantità di nemici raccolti sotto l’insegna di Mordor…ma di questo avremo modo di riparlare quando scriverò della battaglia dinanzi al Cancello Nero.
        Quanto alla sua versione mi sembra piuttosto plausibile…credo che senza Anello, Sauron non avrebbe mai potuto imporre la sua volontà su un Balrog, semmai avrebbe potuto raggiungere una tacita intesa di reciproca sopportazione (come accadde con quello che si installò nelle miniere di Moria).

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      11. Siamo d’accordo, ho dimenticato di aggiungere i Numenoreani Neri quindi pure loro partecipano.

        Secondo me i numeri sono elevati da entrambe le parti e anche per me Sauron necessita dell’Anello per il Balrog infondo sono Maiar entrambi. Poi dato che nell’Anello c’è un po’ di essenza di Arda (in fondo la lava è il sangue della terra, la geologia mi piace) e sappiamo che Arda e corrotta dalla volontà di Morgoth credo che questo faccia la differenza.

        Rifarò a Federico e altri lo stesso quesito sotto e la stessa tematica qui citata quando scriverà della battaglia al cancello nero. Ovviamente se per lei va bene. Attendo molto la sua visione, gli scontri a Osgiliath sono stati molto belli.

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      12. Certamente, avrà modo di porre questo quesito nell’articolo che dedicherò alla Battaglia della Dagorlad, dove avrà modo di scopire quali saranno le forze in campo. Ovviamente non mancheranno i Numenoreani Neri, che costituiranno la forza d’elité dell’esercito di Sauron…

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      13. Grazie, mi piange il cuore sapere che qui nn si vedrà un Balrog ma come ho detto prima su quest’argomento nn insisto più di tanto, già che nn mette Sauron in catene per me è tanto

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  4. Perdonami se ritorno sempre a questa pagina, ma ti voglio proporre una riflessione che mi è venuta in mente in questi giorni e in questa pagina è presente l’evento.
    Sappiamo che Sauron voleva gli Anell degli elfi: i 3. E se Sauron avesse letto la mente a Gil Galad prima di ucciderlo scoprendo la posizione degli Anelli? Se è così grazie a Isildur si sono salvati.

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    1. Un’interessante suggestione…anche se non possiamo dimenticare che in quel momento Sauron era molto impegnato nel combattimento e potrebbe anche aver immaginato di frugare i corpi dei Nemici con più calma dopo lo scontro (se avesse sospettato che qualcuno di loro portasse al dito uno dei 3).

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      1. Beh Gil Galad è il Re supremo a cui sono stati consegnati gli anelli e Sauron l’avrà capito, forse nel momento in cui lo stava ammazzando in quel momento può avergli letto la mente e sappiamo che Sauron è in grado di farlo, lo fa con Saruman

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      2. Poi nn penso che gli elfi siano così stupidi da portarsi gli anelli con loro dato che Sauron li cerca e da parte di Sauron, un cadavere nn sa niente tanto vale afferrarlo e vedere cosa succede.

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      3. È vero che Gil-Galad si separò dai suoi Anelli prima dello scontro finale con Sauron, dandone uno a Cirdan e l’altro ad Elrond…ma questo vuol dire che Elrond, il quale era lì con Gil-Galad mentre affrontava l’Oscuro Signore, doveva essere in possesso del suo Anello.

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      4. Più che in possesso direi al sicuro in qualche scrigno delle loro rispettive dimore, nn credo se li siano portati con loro, magari avranno dato disposizioni in caso la battaglia andasse male

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      5. Non possiamo escluderlo…se non ricordo male, nel Signore degli Anelli quando si specula su chi siano i possessori dei Tre, oltre a Galadriel (che però non era tra coloro che sfidarono Sauron sul Monte Fato) si dice che Elrond e Cirdan avessero ricevuto ciascuno uno degli Anelli di Gil-Galad. Personalmente sono propenso a credere che Gil-Galad, forse presagendo la sua morte, avesse deciso di lasciare gli Anelli in mani più sicure…Sauron forse era a conoscenza di ciò, ma doveva prima abbattere i sovrani di Elfi e Numenoreani che si erano scagliati contro di lui…se avesse vinto si sarebbe impadronito di tutti gli anelli. D’altra parte, se ricordi, quando Sauron forgiò l’Unico, gli Elfi furono i soli a sfilarseli per non cadere vittima della sua nequizia…il suo interesse, ormai, non era più quello di dominare le menti degli Elfi, quando carpire i poteri contenuti nei loro Anelli, gli unifici forgiati da Celebrimbor senza la sua collaborazione diretta.

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      6. Per me Galadriel ha partecipato alla grande battaglia considerando i grandi poteri che possiede e nei racconti incompiuti si considera la principale avversaria di Sauron (anche tu sostieni la sua partecipazione, me lo ricordo).
        Io ho sempre visto la questione così: sanno del tranello di Sauron e se li tolgono subito, Celebrimbor si consulta con Galadriel la quale gli consiglia di mandarli dal suo signore Gil Galad considerando anche l’enorme distanza (azzardo io): Sauron si deve fare un bel tragitto per giungervi. Nel frattempo Celebrimbor decide di dare Nenya a Galadriel, Galadriel stessa dice di nn usarli quindi immagino che Gil Galad abbia ricevuto gli Anelli con una missiva (nn utilizzare finche Sauron ha l’Unico). Ha dato l’Anello del fuoco a Cirdan e quello dell’aria se l’è tenuto lui.
        Per quanto riguarda la successione a Elrond credo di sì abbia presagito la sua morte, ma anche può essere che da Re guerriero (lo immagino guerriero formidabile, con un fendente 10 orchi decapitati) sapeva che poteva morire allora ha nominato Elrond suo discendente in caso egli morisse, cmq nn credo che loro si siano portati gli Anelli in battaglia.. come ho detto saranno stati messi in qualche scrigno nascosto nelle loro dimore, anche perché loro sono i loro custodi, quindi protettori.

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      7. Che Galadriel avesse preso parte alla Guerra ne sono certo…io mi riferivo alla battaglia finale contro Sauron dove Elrond afferma esplicitamente essere presenti, oltre a lui, solo Elendil, Isildur, Gil-Galad e Cirdan. Tanto è vero che, se ben ricordi, per legarmi ai miei racconti, ho dovuto immaginare che Erfea avesse intenzione di raggiungere Sauron, ma non fosse presente ancora sul luogo dello scontro. Quanto alla questione della trasmissione dei 3, ho controllato il testo delle Appendici del Signore degli Anelli ed ecco cosa riporta: «Gil-Galad prima di morire diede il suo ad Elrond». La frase è ambigua perché può essere letta in due modi differenti: 1) glielo affidò prima di morire in senso letterale, ossia prima di sfidare Sauron (e si consideri anche che Elrond era il suo Araldo, una persona che godeva perciò della sua massima fiducia); 2) glielo consegnò prima del duello finale, ossia in un periodo compreso tra la battaglia della Dagorlad e la morte di Sauron (sette anni).

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      8. Galadriel può stare appunto distante tipo contro i Nazgul
        è più probabile che glielo abbia dato prima della guerra anche se potrebbe averlo concesso figuratamente nn possedendolo fisicamente lì, forse potrebbe avergli detto: se io cado in questa guerra vai nella mia fortezza e prendi il mio Anello, nn penso che Gil Galad se lo sia portato dietro

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      9. Non ne sono sicuro…è da qualche giorno che penso alle caratteristiche degli altri Anelli (ossia non dell’Unico). Erano tutti invisibili agli occhi normali, come lo erano quelli di Gandalf e di Galadriel, che divennero visibili a tutti solo dopo la distruzione dell’Unico? Inoltre mi sto chiedendo se, dopo aver verificato che gli Elfi non erano disposti ad accettare il potere dell’Unico, Sauron desiderasse i Tre per usarli personalmente, senza affidarli ad altri. Ancora, quando Sauron aveva l’Unico, era in grado di scoprire dove erano gli altri Anelli? In caso affermativo, nessun nascondiglio sarebbe stato in grado di sfuggirgli…

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      10. Sappiamo che Frodo riesce a vedere Nenya solo perché tiene in mano l’Unico, invece Sam vede solo una luce ma nn vede l’Anello quindi chi ha l’Unico vede gli altri anelli anche se nascosti da invisibilità.
        Nel Silmarillion sappiamo che Sauron ha l’idea degli Anelli per poter vincolare le capacità delle razze e usare appunto le capacità degli elfi come più gli compiace per modellare il mondo oltre che a carpirne i pensieri e gli atti, in poche parole vuole le capacità degli elfi al suo servizio.
        Sono più propenso a pensare che Sauron una volta recuperati nella seconda era se avesse vinto avrebbe costretto gli elfi a indossarli per poterli sfruttare oltre ad aver amplificato le loro capacità.
        Sono sicuro che Sauron per scoprire gli anelli era necessario che questi fossero indossati al dito, tipo bastava indossarlo e lui scopriva dove stava, ma tolto nn lo percepisce, ricordiamo che loro nella terza era gli Anelli sono stati utilizzati e temono che tutto quello che hanno realizzato si ritorca contro, quindi penso che la scoperta degli anelli da parte di Sauron dipenda dall’indossare l’Anello e l’utilizzo di esso stando comodamente seduto a Barad Dur. Se chiusi da qualche parte penso che Sauron faccia più fatica a localizzarli, e poi c’è l’interrogatorio a Celebrimbor che potrebbe dimostrare (sono sicuro di questo) che se nn indossati Sauron deve andare fisicamente a trovarli, ed ecco perché ho ipotizzato questa lettura di mente avendo Gil Galad li tra le sue mani, poi gli elfi avrebbero dimostrato stupidità a portarsi gli Anelli in battaglia contro colui che li desidera e se indossati lui sarebbe stato capace assoggettarli, questo mi sembra trapelare dai libri. Sono convinto che gli Elfi abbiano lasciato gli Anelli nelle loro dimore considerando anche la distanza di queste da Mordor, certo Sauron gli avrebbe recuperati lo stesso ma avrebbe impiegato molto più tempo.

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      11. Effettivamente l’interrogatorio a Celebrimbor sembra confermare la tua ipotesi…mentre sembra proprio che, senza l’Unico, per Sauron sia difficile capire dove sono gli altri Anelli…pensiamo, per esempio, a quanto tempo dovette impiegare a recuperare quello di Thrain…

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      1. Ok, ora l’ho visto…non male la ricostruzione dell’ultima battaglia contro Sauron, anche se a mio parere è un po’ troppo demoniaco. Comunque l’aspetto positivo delle descrizioni fisiche di alcuni personaggi Tolkieniani è che lasciano molto spazio all’immaginazione, per cui siamo abbastanza liberi di immaginare Sauron nella forma che preferiamo.

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      2. Sul terrore e sul nero aspetto non discuto…però manca una descrizione fisica precisa. Hai presente quella che Tolkien fa di Arwen? Bene, non mi sembra che esista per Sauron…chissà come lo immaginava l’autore

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      3. Nella caduta di Numenor parla di una nuova forma che sono malvagità e odio resi visibili e si chiamerà Sauron il Terribile e anche la sua forma è terribile perdendo il bell’aspetto (questo lo dice nel racconto degli anelli). Ora l’immagine che hai messo è semplicemente la forma Annatar ma malvagia o psicopatica nn benevola, io odio l’ho provato tanto nella mia vita e quella forma nn me la trasmette, questa demoniaca sì.

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      4. Penso che siano sensazioni molto personali…però non credo che quell’immagine faccia riferimento ad Annatar, quanto alla forma di Sauron post-Numenor, anche se capisco che non possa suscitare in tutti le medesime reazioni.

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