Akhorahil, il Re Tempesta, il Quinto

Nato nell’anno 1888 della Seconda Era, Akhorahil era il primo figlio di Ciryamir, appartenente al medesimo lignaggio del re di Numenor, Tar-Ciryatan; sebbene fosse un Uomo dotato di una forza prodigiosa e di una mente lungimirante, Akhorahil fu corrotto dalla sua sfrenata ambizione. Nel 1904, Ciryamir ottenne una licenza dal sovrano per fondare e amministrare una colonia reale nel meridione della Terra di Mezzo. L’anno successivo, Akhorahil navigò con la sua famiglia fino a sbarcare con il suo esercito presso il porto di Hyarn, in Endor e di lì, attraverso il fiume Aronduin, giunse alla cittadella, recentemente fondata, di Barad-Caramun (Torre del Tramonto). Ivi, Ciryamir fondò il reame di Ciryatandor, ed esso si estendeva dal mare fino ai contrafforti delle Montagne Gialle.

Giovane nella mente e nel corpo, Akhorahil godette della sua nuova dimora, ma il suo spirito ambiva incutere timore in quanti lo circondavano; tale era la sua ambizione che si applicò con ferrea volontà allo studio della arti oscure, eppure i risultati ottenuti in tale campo non soddisfecero appieno la sua fama di potere. Non trascorsero molti anni che il suo cuore iniziò a reclamare il trono del padre, finché nel 1918 egli promise a un anziano sacerdote dell’Harad che avrebbe scambiato i suoi azzurri occhi con le due Gemme del Dominio, le stesse che avevano permesso al suo precedente possessore di diventare il maggior esperto delle Arti Oscure nel regno degli Haradrim.

Tosto, il crudele Numenoreano adoperò tali artefatti per controllare la mente del padre e condurlo alla pazzia e infine al suicidio: in tal modo, colui che ormai si faceva chiamare il Re Tempesta, ottenne il trono paterno e sposò la sorella Akhoraphil.

Nel corso del ventesimo secolo, Akhorahil conquistò vaste contrade nel meridione della Terra di Mezzo, suscitando l’interesse di Sauron, il quale voleva appropriarsi di tale reame: un ambasciatore fu inviato presso il Re Tempesta, con il segreto incarico di offrire al Numenoreano il quinto Anello del Potere degli Uomini, promettendogli una conoscenza illimitata e una gloriosa immortalità. Consumato dall’avidità e dall’ambizione, Akhorahil legò la propria anima a quella dell’Oscuro Sire, ottenendo il suo Anello nell’anno 2002.

Nei successivi duecentocinquanta anni, il Re Tempesta non fu visto da alcuno dei suoi sudditi, mentre sua moglie e il suo primogenito abbandonarono la corte, sconvolti dalla metamorfosi che aveva subito il folle Numenoreano; il Nazgul, tuttavia, decretò prematuro rivelarsi al mondo e continuò a pagare i tributi a Numenor, ché non voleva destare sospetti alla corte del sovrano. Infine, allorché ritenne i tempi maturi, proclamò l’indipendenza di Ciryatandor, beffandosi dei tentativi del suo sovrano, Tar-Ancalimon, di riportare il suddito all’obbedienza: dopo alcuni anni, le armate di Numenor annientarono il reame del Re Tempesta; tuttavia, costui era fuggito nell’ultima contrada ove i suoi nemici l’avrebbero cercato, ed elesse Elenna stessa a sua nuova patria, dimorando nell’isola del Dono fino al regno di Tar-Palantir, il quale si dimostrò incorruttibile all’azione dei suoi servi. Nel profondo dell’Harad, il Nazgul aveva fondato una fortezza imprendibile e ivi si diresse allorché fuggì da Numenor; con suo grande disappunto, tuttavia, Erfea Morluin si addentrò nei tenebrosi meandri della sua dimora, ivi scoprendo le vere identità degli Ulairi. Grande ira covò nel suo cuore il Re Tempesta allorché la sua cittadella fu violata e furente giurò di trucidare con le sue stesse mani colui che aveva osato compiere un simile atto.

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Suggerimenti di lettura:

I Nazgul

Er-Murazor, il Primo dei Nove

Khamul, il Secondo, l’Ombra dell’Oriente.

Dwar di Waw, il Terzo, il Signore dei Cani

Indur, la Morte dell’Alba, il Quarto

Hoarmurath di Dir, il Re del Ghiaccio, il Sesto.

Adunaphel l’Incantatrice. La Settima

Ren il Folle, l’Ottavo

Uvatha, il Cavaliere, il Nono

22 pensieri riguardo “Akhorahil, il Re Tempesta, il Quinto

  1. Vedo che ti piace inventare Nazgul (tranne Khamul) allora ti chiedo cosa ne pensi dei Nazgul pensati nel Videogioco “L’ombra della guerra:
    -Suldan un numenoreano con la sua storia simile ad Ar Pharazon
    -Helm Mandimartello potrebbe essere un antenato risalente alla Seconda Era di quello storico infondo abbiamo 2 aragorn 2 turgon etc e qui è spacciato come il costrittore della famosa fortezza
    -Isildur se nn vuoi spoiler nn dico niente ma la storia è abbastanza convincente per la sua conversione in Nazgul
    -2 principesse orientali.
    Cosa ne pensi? io LI trovo abbastanza convincenti e li accetto.
    Ps. lo so che probabilmente preferisci i tuoi, voglio solo un tuo parere

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    1. Sì, ho letto la storia dei Nazgul protagonisti del videogioco da te citato. Francamente che Isildur possa essersi convertito in Nazgul mi sembra difficile, così come che possa esserlo Helm Mandimartello…ma immagino che trovarsi Isildur nelle vesti di un Nazgul possa essere stato un elemento divertente della trama. Purtroppo per loro, i creatori dell’Ombra della Guerra hanno dimenticato che i Nazgul compaiono per la prima volta nel corso del terzo secolo del terzo millennio della Seconda Era, perciò Isildur ed Helm ne sono automaticamente esclusi. Quanto alla presenza di Numenoreani tra le file dei Nazgul ne siamo certi, perché lo stesso Tolkien, nel Silmarillion, affermò che almeno tre grandi signori di quel popolo si trasformarono in Nazgul, né intendo escludere la presenza di una donna (in fondo Galadriel è di sesso femminile e possiede un Anello). Se vuoi saperne di più su questo tema, ti consiglio la lettura di un mio articolo sui Nazgul che troverai nel mio blog.

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      1. infatti ho specificato che l’helm in questione può benissimo essere un altro con lo stesso nome e risalente alla Seconda era magari un antenato di quello famoso.
        Per Isildur la storia è abbastanza convincente: Lui ruba l’Anello, viene ucciso, il cadavere portato a Mordor e Sauron lo rende suo schiavo mettendoli un’anello al dito e poi nel gioco aggiunge il fatto che chi ha indossato l’Unico rimane legato alla terra di mezzo fino alla sua distruzione ( quest’ultima cosa sta nel primo gioco e sembra che nel secondo l’abbiano un po’ dimenticata).
        Ammetto che la cosa mi è piaciuta, ancora nn l’ho giocato ma fino a prova contraria considero helm del gioco un altro appartenete alla Seconda era

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      2. Però le ossa di Isildur furono scoperte da Saruman e bruciate in una delle fornaci di Isengard. Inoltre i Nazgul erano già apparsi centinaia di anni prima della nascita del figlio di Elendil. Certo, poi può essere divertente immaginare «colpi di scena» come questo, tuttavia, personalmente, nello scrivere storie ambientate nella Terra di Mezzo, preferisco rispettare gli elementi indicati dall’Autore.

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  2. il passo da te citato è ipotetico quindi nn si sa la verità sulla questione infatti cita anche le piene del fiume e Saruman giunge li dopo 1000 anni, magari Sauron durante la guerra ha perso un Nazgul e cercava un sostituto e chi meglio dell’uomo che lo ha privato del suo tesoro più prezioso facendogliela pagare rendendolo suo schiavo. Tu ritieni veritiera la visione ipotetica del libro bene accetto come posso accettare e accetto la visione dei sviluppatori del gioco. Penso che Tolkien si sarebbe divertito della nostra discussione per poi dire la sua probabilmente dando più ragione a te che a me, però e tutto ipotetico e penso, che visto che da quanto trapelato dalle sue lettere li piacesse usare l’immaginazione (a differenza di altri: un nome=Martin) nn avrebbe disprezzato tanto neanche quella degli sviluppatori, io onestamente do ragione a entrambi: può essere una come può essere l’altra dato che è tutto ipotetico e per via dell’uso dell’immaginazione di cui penso che a entrambi (me e te) piace usare dato che pure tu hai inventato personaggi che mi piacciono

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    1. Senza dubbio l’immaginazione è una bella dote ed è vero che quella sulla fine di Isildur è una congettura (formulata però da Tolkien stesso su basi molto attendibili): però, in tutta sincerità, non riesco a pensare al povero Isildur trasformato in Nazgul. Magari si tratta di un mio limite, per carità, ma proprio non ci riesco. Già ha avuto abbastanza sfortuna ad essere ucciso ai Campi Iridati, diventare Nazgul poi…mi auguro proprio di no. Sono contento che i miei personaggi ti piacciano, spero continuerai a seguire le loro vicende.

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  3. Trovo questo Nazgul particolarmente cattivo. In generale, una cosa che mi piace è il modo in cui riesci a tessere una storia diversa per ciascuno di questi servitori di Sauron (ho appena letto anche quella del Quarto), riuscendo però a collegarle tutte, tramite il filo dell’oscura ambizione che finisce per dominare ognuno di loro.

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    1. Hai perfettamente ragione, Akhorahil è probabilmente il Nazgul più perfido, perché accompagna la sua conoscenza della Magia Nera a una perfetta capacità di svolgere un ruolo politico di primo piano, occultando abilmente le sue reali intenzioni. Come spiegavo a Oscuro Signore in un precedente commento, Akhorahil rappresenta il ruolo di vero antagonista del giovane Erfea, ancora prima che questi scopra la sua reale identità. Andando avanti nella lettura delle biografie dei Nazgul, inoltre, ti renderai conto che oltre ad essere legati dall’oscura ambizione, essi stringono anche legami di altra natura fra di loro: questo è un discorso che riguarda in modo particolare i tre Nazgul di origine numenoreana, che si troveranno, pur partendo da posizioni diverse, ad avere in vita un unico nemico sul quale riservare il loro odio.

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