My Book Tag Award (pt. 2)

Ringrazio Lettrice per avermi invitato a rispondere a queste interessanti domande e passo subito a rispondere a tali quesiti.

1. Qual è la tua fiaba preferita fra “Cenerentola”, “La Bella e la Bestia”, “Biancaneve e i sette nani”, “Pollicino” e “Cappuccetto Rosso”?

Premesso che adoro una fiaba da te non citata, ossia «La Bella addormentata», direi che apprezzo molto quella di Pollicino per l’intraprendenza che dimostra il suo protagonista.

2. Qual è il libro che hai cominciato ad amare solo dopo aver letto diversi capitoli (non dalle prime pagine, per capirci)?

Beh, devo ammettere che il Signore degli Anelli mi fece proprio questo effetto…cominciai ad apprezzarlo veramente dopo aver incontrato Grampasso. In realtà avendo visto il film animato di Bakshi prima di leggere il romanzo avrei già dovuto conoscere le vicende precedenti all’incontro alla Locanda di Brea con il ramingo, ma un curioso caso volle che, data la tarda ora cui lo trasmisero su Rai Due tanti e tanti anni fa, mia madre sbagliasse l’orario di programmazione della registrazione su VHS, ragion per cui il «mio» Signore degli Anelli iniziava solo con l’ingresso di Frodo & Co. nella città di Brea.

3. Solitamente ti rispecchi di più nel personaggio principale, o in un personaggio secondario?

Dipende: da lettore nel personaggio principale, da scrittore in quello secondario. Mi piace rendere i miei co-protagonisti quasi più affascinanti del protagonista principale.

4. Preferisci leggere prima un libro e poi vedere il film che ne viene tratto, oppure il contrario?

Ragioni filologiche mi spingerebbero a rispondere «prima il libro, poi il film», ma tante volte accade poi il contrario, per cui mi limito a rispondere che l’importante è non pensare che la rappresentazione cinematografica sia una fedele trasposizione (se non addirittura superiore) rispetto all’opera letteraria, mancando così di rispetto al suo autore.

5. Quando leggi un libro e/o guardi un film, ti interessano di più le scene di azione o quelle in cui si approfondiscono i rapporti tra i personaggi e le loro caratteristiche?

Sicuramente le seconde. Le scene di azione sono spettacolari a livello istintivo, ma poi, rivedendole in un secondo momento, non sono più in grado di offrire la stessa emozione provata la prima volta. Le scene di approfondimento psicologico, al contrario, non mancano mai di offrire importanti spunti di riflessione, anche (e soprattutto) nelle seconde e terze visioni/letture.

6. Qual è il personaggio letterario – o al limite cinematografico – che ti piace molto ma ti sembra sottovalutato dal resto del fandom?

Ho sempre avuto un debole per Bilbo e continuo a pensare che sia un po’ sottovalutato dagli appassionati tolkieniani, nonostante l’ottima interpretazione cinematografica offerta da Martin Freeman.

7. Se potessi scegliere un luogo in cui vivere, quale sceglieresti tra tutti quelli che hai conosciuto grazie alla lettura?

Probabilmente Rivendell, un luogo stupendo incorniciato da una natura ancora più bella.

8. C’è un genere letterario in particolare che non ami o che non leggi?

Il genere erotico non mi piace. Per il resto, dipende molto dalla trama e dalla qualità della scrittura.

9. Qual è il libro che non ce l’hai mai fatta a terminare (per un qualsiasi motivo)?

Non sono riuscito a terminare «La guerra dei poveri» di Nuto Revelli, forse perché sentivo le ambientazioni piemontesi lontane dalla mia realtà geografica. Me ne dispiaccio, perché trama e scrittura erano ben congegnate.

10. Qual è il libro che hai messo di più sul comodino – cioè hai letto più spesso prima di andare a dormire?

Penso «Jurassick Park», lo trovo molto divertente e intrigante. Ogni volta che lo leggo non posso fare a meno di provare a chiedermi cosa sarebbe successo se la clonazione di animali estinti avesse avuto successo.