Dizionario dei personaggi de «Il Ciclo del Marinaio»

Care lettrici e cari lettori, ben ritrovati. Questo articolo nasce da un prezioso suggerimento fornitomi da Federico Aviano, che mi ha fatto notare come, con l’avanzare della narrazione dei racconti del Ciclo del Marinaio e la comparsa di un numero sempre maggiore di protagonisti sulla scena, sia opportuno procedere a un dizionario che contempli tutti i personaggi comparsi nei miei scritti, allo scopo di permettere un rapido richiamo alle biografie di ciascun soggetto.
Ho così concepito questo articolo come una sorta di utile guida per il lettore, affinché possa famigliarizzarsi con i contenuti dei miei racconti in modo semplice e rapido. Vi chiedo di esprimere i vostri commenti sulla riuscita di questo «prontuario» e mi auguro che vi riesca di grande utilità pratica. Vi suggerisco, infine, di affiancare a questo articolo la lettura di Cronologia della vita di Erfea e dei racconti del Ciclo del Marinaio perché potrete ricavare preziosi riferimenti in merito alla successione dei vari racconti e dei principali eventi che riguardarono la vita di Erfea e degli altri personaggi del Ciclo del Marinaio. In grassetto troverete indicati tutti i nomi dei personaggi descritti in questo dizionario. Naturalmente questa guida ha solo lo scopo di aiutarvi a una comprensione «basica» dei personaggi citati; per approfondire la loro conoscenza, non vi resta che leggere i miei racconti e le opere di Tolkien. Un asterisco collocato accanto al nome vi segnalerà i personaggi da me inventati, rispetto a quelli che troverete nei racconti di Tolkien. Per semplificare la ricerca dei nomi, sono stati eliminati accenti e altri tratti prosodici.

Buona lettura, aspetto, come sempre, i vostri commenti e suggerimenti! Vi sarei immensamente grato se mi segnalaste errori e/o dimenticanze da parte mia; come potete immaginare, si è trattato di un lavoro impegnativo, ragion per cui è possibile che ci possa essere stata qualche omissione o confusione da parte mia.

A

*Adrahil. Figlio di Gimilkhad (da non confondersi con il personaggio omonimo). Uno dei Numenoreani neri mercenari che assalirono i nani che alloggiavano alla Locanda del Cacciatore di Brea. Affrontato in duello da Erfea, perse la mano destra, che gli fu tagliata da Sulring, la spada del Paladino di Numenor. Compare nel racconto: Il Marinaio e il Nanosterro.

*Adunaphel. La settima dei nove Nazgul, gli schiavi degli Anelli. Nota anche come Adunaphel l’Incantatrice. Per la sua biografia si veda il racconto de Le storie dei Nazgul. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Messere di Endore; Il Marinaio e la Mezzelfa; Il Marinaio e l’Albero Bianco; Il Marinaio e il re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia; Il Concilio di Orthanc; L’Ombra e la Spada; L’infame giuramento.

*Aegnor. Un fabbro noldo di Ost-In-Edhil, la città degli Elfi nella quale furono forgiati i Grandi Anelli del Potere. Aegnor lavorò e scolpì un corno ricavato dal corpo del drago Ancalangon il Nero. Elrond lo donò ad Erfea, prima che questi si recasse a Numenor per incontrare Miriel per un’ultima volta. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e l’Albero Bianco.

*Aghabad. Uno dei Numereani neri mercenari che assalirono i nani che alloggiavano alla Locanda del Cacciatore di Brea. Compare nel racconto: Il Marinaio e il Nanosterro.

*Akhorahil. Il quinto dei nove Nazgul, gli schiavi degli Anelli. Noto anche come il Re Tempesta. Per la sua biografia si veda il racconto de Le storie dei Nazgul. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Messere di Endore; Il Marinaio e il Drago; Il Marinaio e l’Albero Bianco; il Marinaio e il re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia; Il Concilio di Orthanc; L’Ombra e la Spada; L’Infame Giuramento.

*Aldor Roc-Thalion. Signore degli Eothraim, un popolo di cavalieri antenato dei Rohirrim, discendente di Imracar Folcwine. Chiese ai Signori di Gondor asilo per il suo popolo, cacciato dalla terra in cui viveva ad opera delle armate del nazgul Hormurath. Prese parte alla battaglia per la difesa di Osgiliath, dove ebbe modo di trucidare Bairanax, uno dei draghi accorsi a saccheggiarla. Partecipò alla seguenti battaglie contro le armate di Sauron e morì nei primi anni della Terza Era. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia; Il Concilio di Orthanc; L’Infame Giuramento.

Amandil. Figlio di Numendil, e padre di Elendil, fu signore della regione di Numenor nota con il nome di Andunie e Sovrintendente del Regno fino alla sua scomparsa, avvenuta, presumibilmente, nell’anno 3319 della Seconda Era, mentre si recava con la sua nave verso Ovest per chiedere grazia ai Valar per il suo popolo. Uno dei Paladini del Regno, insieme ad Erfea, che era suo coetaneo. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Messere di Endore; Il Marinaio e la Principessa; Il Marinaio e l’Albero Bianco; L’Ombra e la Spada; L’Infame Giuramento.

Amdir. Sovrano degli elfi di Lorien. Morì durante la prima battaglia dinanzi ai Cancelli Neri di Mordor. Compare nei seguenti racconti: Il Concilio di Orthanc; Il Marinaio e la Grande Battaglia.

Amroth. Figlio di Amdìr, ereditò il trono paterno alla sua morte, avvenuta durante la prima battaglia dinanzi ai Cancelli Neri di Mordor. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e la Grande Battaglia.

Anarion. Secondo figlio di Elendil e fratello di Isildur. Legatosi particolarmente ad Erfea, al quale assomigliava sia nel fisico che nel carattere, ebbe un animo pietoso e lungimirante. Morì durante l’assedio posto alla torre di Barad-Dur, dimora di Sauron. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e l’Albero Bianco; Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia; La Rosa e l’Arpa; L’Infame Giuramento.

*Andalonil di Utumno. Uno dei Demoni del mondo antico, incaricato da Sauron di proteggere la gemma dei Nani di Amon-Lanc; fu ucciso da Erfea. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e il Nanosterro.

*Ando-Anca. Uno dei tre Grandi Draghi del Ghiaccio che si unirono a Sauron per distruggere Osgiliath. Uccise Ariel e fu da questa trucidato. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e il Re Stregone.

*Angurth. Uno dei tre Grandi Draghi del Ghiaccio che si unirono a Sauron per distruggere Osgiliath. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e il Re Stregone.

*Antenora. Moglie di Khorazid, principe di Forastar. Una delle leader dei Numenoreani ribelli all’autorità di Miriel. Fu giustiziata da Pharazon perché accusata di aver ucciso suo marito; in realtà questi era stato ucciso da un demone evocato da Er-Murazor, reso invisibile dai suoi poteri. Compare nel seguente racconto: L’Ombra e la Spada.

Aratan. Secondo figlio di Isildur. Morì nel massacro dei Campi Iridati nell’anno secondo della Terza Era. Compare nei racconti: Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia.

*Ariel. Figlia di Aran, Signora delle Amazzoni, discendenti da quelle donne che avevano trovato rifugio, al termine della Prima Era, tra i boschi della penisola del Rast Vorn. Accorse in difesa di Osgiliath e cadde eroicamente, trucidando il grande drago Ando-Anca che minacciava la città. Compare nel racconto: Il Marinaio e il Re Stregone.

*Arthol. Figlio di Nargon, principe del Mittalmar, una delle regioni storiche di Numenor. Grande amico di Erfea in gioventù, decise successivamente di porsi alla testa di un colpo di stato che avrebbe dovuto portare alla morte di Palantir e di sua figlia Miriel. Sventato il complotto grazie alle rivelazioni portate da Erfea, che l’aveva casualmente scoperto, a Palantir, Arthol e gli altri membri del complotto furono tratti in catene e infine giustiziati. Sua sorella era Gilmor, che sedusse Erfea per alcuni mesi. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Messere di Endore; L’Ombra e la Spada.

*Ar-Thoron. Sovrano delle Grandi Aquile nella Seconda Era, visse dapprima sulla cima del Menalterma; dopo la caduta di Numenor, si trasferì nelle Montagne Nebbiose, una grande catena montuosa situata nella Terra di Mezzo. Aiutò Erfea a salvarsi dall’agguato tesogli dai Nazgul a Numenor; in seguito fece da ambasciatore tra Osgiliath, assediata dalle truppe di Sauron, e gli altri reami che si opponevano all’Oscuro Signore e prese parte alla battaglia dinanzi al Cancello Nero. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e l’Albero Bianco; Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia.

Atanalcar. Quarto figlio di Elros Tar-Minyatur, primo re di Numenor. Fu il primo principe dell’Hyarrostar e antenato di Erfea. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e il Messere di Endore.

Aule. Il Vala (dio) fabbro. Creò i Sette Padri e le sei Madri dei Nani. In origine Sauron era uno spirito (Maia) del suo popolo, prima di essere corrotto da Morgoth.

*Azaran. Principe dell’Ondustar, il più anziano dei leader dei Numenoreani ribelli all’autorità di Miriel. Perì nell’incendio che consumò la sua dimora e che pare fosse stato acceso dai servi del nazgul Akhorahil. Compare nel racconto: L’Ombra e la Spada.

B

Baccador. Ninfa del fiume (probabilmente una Maia), sposa di Tom Bombadil. Conobe Erfea mentre costui era convalescente presso la sua dimora e gli donò un abito femminile destinato a Miriel. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e il Messere di Endore.

*Bain il Timido. Sovrano della Sesta Casata dei Nani. Prese parte con i suoi eserciti alla battaglia davanti al Cancello Nero di Mordor contro le schiere di Sauron. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Nanosterro; Il Marinaio e la Grande Battaglia.

*Bairanax. Uno dei tre Grandi Draghi del Ghiaccio che si unirono a Sauron per distruggere Osgiliath. Ucciso da Aldor Roc-Thalion. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e il Re Stregone.

*Bavor. Signore di una casa dei Nani che si alleò a Sauron nel corso della sua guerra contro i Popoli Liberi della Terra di Mezzo. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Nanosterro; Il Marinaio e la Grande Battaglia.

*Borin. Figlio secondogenito di Narin, e padre di Dworim, fu il più grande fabbro di Amon-Lanc. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e il Nanosterro.

*Brethil. Cugino di Arthol, divenne principe del Mittalmar alla sua morte. Pur essendo estraneo al suo complotto, fu oggetto di rancore da parte di Miriel, che portò in disgrazia il suo casato. Amico fraterno di Erfea, fu uno dei più valorosi Paladini di Numenor. Morì poco dopo l’ascesa al trono di Pharazon, che aveva tentato, inutilmente, di scongiurare. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Messere di Endore; L’Ombra e la Spada; L’Infame Giuramento.

C

Celeborn. Elfo, marito di Galadriel e padre di Celebrian. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia.

Celebrian. Elfa Noldo, figlia di Galadriel e di Celeborn. Nella parte finale della Seconda Era, conobbe Elrond il Mezzelfo, e se ne innamorò, ricambiata. Divenuta la migliore amica di Erfea, ebbe per lui parole di conforto e di saggezza, ricevendo da costui la rivelazione sul destino ultimo di Elwen. Fu presente alla morte di Erfea, nell’anno 8 della Terza Era. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e l’Albero Bianco; Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia; Il Consiglio di Orthanc; L’infame giuramento.

Celebrimbor. Figlio di Curufin ed erede di Feanor, fu sedotto da Sauron e con la sua collaborazione forgiò i Grandi Anelli del Potere; allorché gli intenti dell’Oscuro Signore furono rivelati, egli si pentì e consegnò i Tre Anelli degli Elfi a Gil-Galad e a Galadriel, verso la quale nutrì sempre profondi sentimenti, pur non essendo ricambiato; durante l’assedio di Ost-In-Edhil da parte delle armate di Sauron, fu tratto in catene e torturato affinché rivelasse ove avesse nascosto gli Anelli del Potere. Furioso per non aver appreso il nascondiglio dei Tre, Sauron lo condannò a morte. Un suo artefatto, uno specchio in grado di mostrare i volti delle persone care al suo possessore, fu donato da Celebrian ad Erfea. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e l’Albero Bianco; Il Concilio di Orthanc; La Rosa e l’Arpa.

*Celedhring. Elfo noldo, nacque a Gondolin nella Prima Era. Sopravvissuto alla caduta della Città, si stanziò successivamente nella città di Ost-In-Edhil, ove il suo sapere raggiunse le più alte vette della conoscenza. Egli divenne il Custode delle Chiavi delle forge di quella città e strinse amicizia con Celebrimbor. Dopo la venuta di Annatar (Sauron) in quella contrada, Celedhring collaborò con lui e Celebrimbor alla forgiatura dei Grandi Anelli; allorché Annatar abbandonò quella regione, Celedhring lo seguì e divenne il Custode delle Forge di Mordor. Alla fine dell’assedio degli eserciti di elfi, uomini e nani alla torre di Barad-Dur, egli fu trucidato da Glorfindel. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e il Nanosterro.

Cirdan. Elfo custode dei Porti Grigi. Donò ad Erfea un piccolo vascello per fare ritorno furtivamente a Numenor. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e l’Albero Bianco; Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia; Il Concilio di Orthanc.

Cirytur. Ammiraglio di Numenor, antenato di Erfea e discendente di Atanalcar, quarto figlio di Elros Tar-Minyatur. Guidò le forze armate di Numenor che distrussero gli eserciti di Sauron alla metà della Seconda Era, bloccandone, temporaneamente, l’espansione verso Ovest. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e l’Albero Bianco.

Cyrion. Terzo figlio di Isildur. Morì nel massacro dei Campi Iridati nel secondo anno della Terza Era. Compare nei racconti: Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia.

D

*Dokhor. Principe del Fornastar, membro dell’ala oltranzista dei Numenoreni ribelli all’autorità di Miriel. Compare nel racconto: L’Ombra e la Spada.

*Draphis. Mercante di Umbar. Prestò aiuto a Erfea perché questi potesse individuare la fortezza segreta dei Nazgul, nascosta nelle sabbie dei deserti dell’Harad. Compare nel seguente racconto: Il Concilio di Orthanc.

*Druin il Prode. Sovrano della Settima Casata dei Nani. Prese parte con i suoi eserciti alla battaglia davanti al Cancello Nero di Mordor contro le schiere di Sauron. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Nanosterro; Il Marinaio e la Grande Battaglia.

Durin IV. Sovrano dei Nani di Khazad-Dum (Moria) negli anni finali della Seconda Era. Il suo esercito si unì a quello degli altri popoli liberi per distruggere il potere oppressivo di Sauron. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Nanosterro; Il Marinaio e la Grande Battaglia.

*Dwar. Il terzo dei nove Nazgul, gli schiavi degli Anelli. Noto anche come Signore dei Cani. Per la sua biografia si veda il racconto de Le storie dei Nazgul. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e l’Albero Bianco; Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia; Il Concilio di Orthanc; L’Ombra e la Spada.

*Dworim. Figlio di Borin. Fabbro di Amon-Lanc, fu sedotto dall’elfo Celedhring, che lo convinse a forgiare una gemma di incommensurabile valore, chiamata Khazad-Khezed: guardando al suo interno era possibile scorgere il fine delle azioni di colui che la impugnava nel proprio pugno. Ben presto, tuttavia, la volontà instillata nella pietra si impadronì delle menti dei Nani di Amon-Lanc, portando tra loro discordia e morte. Dworim, ormai reso folle dai poteri della gemma, uccise gli ultimi sei nani che ancora dimoravano ad Amon-Lanc e si lasciò morire di fame e stenti. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e il Nanosterro.

E

*Earel. Primo nome di Erfea, attributogli dal padre Gilnar alla sua nascita. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Messere di Endore; La Rosa e l’Arpa.

*Eargon. Giovane ammiraglio di Numenor, figlio di Morlok. Amante del nazgul Adunaphel, della quale ignorava, tuttavia, la vera identità. Uno dei leader dei Numenoreani ribelli all’autorità di Miriel. Uccise suo padre su ordine dei Nazgul, affinché la colpa di tale crimine ricadesse su Brethil e questi fosse messo a morte dalla regina. Fu convinto da Adunaphel a prendere il potere, ma il suo tentativo di colpo di Stato fallì ed egli fu eliminato per mano della sua ex amante perché non rivelasse i nomi dei mandanti del golpe a Erfea. Compare nei seguenti racconti: L’Ombra e la Spada; L’Infame Giuramento.

*Earien. Nome con il quale Miriel, principessa di Numenor, si presentò ad Erfea in occasione del loro primo incontro. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Messere di Endore; La Rosa e l’Arpa.

*Edheldin. Signore dei Noldor di Edhellond, era cugino di Morwin; amico di Erfea, accorse in suo aiuto nella battaglia per difendere Osgiliath e morì dinanzi ai Cancelli Neri. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia.

Elendil. Figlio di Amandil, principe di Andunie, e padre di Isildur e Anarion. Uno dei signori dei Numenoreani Fedeli, fu allievo di Erfea, dal quale apprese le arti del combattimento e sopravvisse alla Caduta di Numenor e fondò nella Terra di Mezzo i regni di Arnor e Gondor. Alla fine della Seconda Era combatté contro Sauron e rimase ucciso nel duello che ne seguì. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e la Principessa; Il Marinaio e l’Albero Bianco; Il Marinaio e la Mezzelfa; Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia; Il Concilio di Orthanc; La Rosa e l’Arpa.

Elendur. Primo figlio di Isildur. Morì nel massacro dei Campi Iridati nel secondo anno della Terza Era. Compare nei racconti: Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia.

*Elkano. Paladino di Numenor. Figlio di un fabbro e di una tessitrice, fu uno dei primi paladini privi di nobili origini. Fu luogotenente di Erfea e combatté al suo fianco la guerra civile a Numenor, trovando la morte nell’assedio alla città di Armenelos. Compare nel racconto: L’Ombra e la Spada.

*Elwen. Mezzelfa, figlia di un’Elfa Noldo e di un Numenoreano. Incontrò Erfea quando costui si rifugiò ad Edhellond, città nella quale viveva, per sfuggire ai servi di Pharazon. Dopo aver stretto una relazione sentimentale con Erfea, Elwen fu ingannata dal sire elfico di quella città, Morwin, che la sedusse e la sposò, convincendola a scegliere l’immortalità della sua specie. Dopo aver scoperto gli inganni di Morwin ed essersi riappacificata con Erfea, Elwen scelse di trascorrere la vita con lui, ripudiando il suo sposo. La storia narra che ella non arrivò al Mare dove Erfea l’attendeva e la sua fine è ignota a tutti, tranne che ad Erfea stesso, che ne fece parola solo a Celebrian. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e la Mezzelfa; Il Marinaio e la Grande Battaglia; Nascita di una stella fredda; L’Infame Giuramento.

*Elrohir. «Cavallo della stella»: tale animale, donato dagli Eothraim a Erfea, sebbene non avesse ricevuto la facoltà di parlare le lingue di Elfi e Uomini, era tuttavia in grado di comprenderle, ché era discendente del possente destriero che Orome, il cacciatore dei Valar, aveva condotto con sé durante i suoi viaggi nella Terra di Mezzo nelle ere che precedettero il sorgere del sole e della luna. Compare nel racconto: Il Marinaio e il Re Stregone.

Elrond. Figlio di Earendil e di Elwing, nacque alla fine della Prima Era. Dopo la sconfitta di Morgoth, maestro di Sauron, i Valar (gli dei) posero i Mezzelfi dinanzi a una scelta: accettare di vivere per sempre come gli Elfi, oppure privilegiare la vita mortale degli Uomini. Elrond scelse una vita immortale, mentre suo fratello Elros Tar Minyatur optò per la mortalità e divenne il primo re di Numenor. Mentore di Erfea, gli consegnò, per conto del suo re Gil-Galad, la preziosa spada Sulring, forgiata nella città elfica di Gondolin in tempi remoti. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Messere di Endore; Il Marinaio e l’Albero Bianco; Il Marinaio e la Grande Battaglia; Il Concilio di Orthanc; La Rosa e l’Arpa; L’Infame Giuramento.

*Erfea. Venticinquesimo principe dell’Hyarrostar, una delle cinque regioni storiche del regno di Numenor, figlio di Gilnar e di Nimrilien. In lingua nanica era noto anche come Khevialath, che vuol dire «il lugimirante». Lontano discendente di Atanalcar, quarto ed ultimo figlio di Elros Tar-Minyatur, è il protagonista maschile de «Il Ciclo del Marinaio». Paladino di grande valore, nel corso degli anni stringerà una relazione con Miriel, principessa e poi regina di Numenor, che terminerà bruscamente all’indomani del colpo di Stato che condusse all’ascesa al trono di Pharazon. Successivamente, esiliato da Numenor perché inviso al nuovo sovrano, si stabilì nella Terra di Mezzo, ad Edhellond, dove strinse una relazione con Elwen, che terminò quando costei sposò Morwin, il Signore di quella Città. In seguito alla distruzione di Numenor e alla morte di Miriel si stabilì ad Osgiliath, come sovrintendente del regno di Gondor. Pur se estremamente anziano, prese parte alla difesa della città dall’assalto delle truppe di Sauron e al successivo contrattacco che terminò con la distruzione di Mordor e la perdita, da parte dell’Oscuro Signore, dell’Unico Anello. Erfea morì nell’ottavo anno della Terza Era. Compare in tutti i racconti.

*Er-Murazor. Il primo dei Nazgul, gli Schiavi degli Anelli. Principale avversario di Erfea. Noto anche come il Signore degli Stregoni, il Re di Morgul e il Capitano Nero. Per la sua biografia si veda il racconto de Le storie dei Nazgul. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Messere di Endore; Il Marinaio e la Principessa; Il Marinaio e la Mezzelfa; il Marinaio e il re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia; Il Concilio di Orthanc; L’Ombra e la Spada; L’infame giuramento.

*Eruo. Scrivano di Elessar (Aragorn), tradusse dalla lingua degli Elfi Noldo (Quenya) alla lingua comune dell’Occidente il tomo delle memorie di Erfea, rivenuto nella torre di Orthanc (Isengard), che costituisce la base del «Ciclo del Marinaio». Compare nel racconto: L’Ombra e la Spada.

*Eorsen. Principe del popolo degli Eothraim e parente di Aldor Roc-Thalion, prese parte all’assedio a Barad-Dur, dimora di Sauron, ove trovò la morte. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e la Grande Battaglia.

F

Fangorn. Noto anche come Barbalbero. Uno dei tre più anziani Ent (Onodrim). Accorse con i suoi simili per combattere Sauron dinanzi ai Cancelli Neri. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e la Grande Battaglia.

Feanor. Il più grande artista fra gli Elfi Noldo. Egli creò i Silmaril, le tre gemme nelle quali era custodita la luce degli Alberi di Valinor, che furono distrutti da Morgoth e dalla creatura a nome Ungoliant. Il suo tentativo di strappare i Silmaril dal possesso di Morgoth darà origine a una serie di vicende drammatiche descritte nell’opera di Tolkien intitolata «Il Silmarillion». Nel «Ciclo del Marinaio», Feanor compare in un racconto dove si spiega l’origine delle Palantiri, le Pietre Veggenti che permettevano di comunicare a distanza. Compare nei racconti: Il Marinaio e le Palantiri; Il Marinaio e la Grande Battaglia.

Finglas. Noto anche come Ciuffofoglio. Uno dei tre più anziani Ent (Onodrim). Accorse con i suoi simili per combattere Sauron dinanzi ai Cancelli Neri. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e la Grande Battaglia.

Finwe. Primo re dei Noldor e padre di Feanor; morì tentando di difendere i Silmaril dalla bramosia di Morgoth. Compare nel racconto: Il Marinaio e la Grande Battaglia.

*Finduilas. Una delle ancelle di Elwen la Mezzelfa. Compare nel racconto: Il Marinaio e la Mezzelfa.

Fladrif. Noto anche come Scorzapelli. Uno dei tre più anziani Ent (Onodrim). Accorse con i suoi simili per combattere Sauron dinanzi ai Cancelli Neri. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e la Grande Battaglia.

*Furin. Uno dei nani che si unirono ad Erfea e a Naug-Thalion nell’esplorazione di Amon-Lanc. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e il Nanosterro.

*Furin (2). Araldo e condottiero delle schere dei Nani della Sesta e Settima Casata che accorsero in aiuto dei Popoli Liberi nella loro battaglia dinanzi ai Cancelli Neri. Morì durante l’assedio posto a Barad-Dur, dimora di Sauron. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e la Grande Battaglia.

G

Galadriel. La maggiore e più bella delle donne elfiche. Ebbe grande parte nel corso degli eventi della Seconda Era, ergendosi ad avversaria di Sauron e dei suoi schiavi e fu custode di uno dei tre anelli elfici; insieme a suo marito Celeborn, dapprima dominò sulla città di Ost-in-Edhil nell’Eriador e, successivamente, nel regno boscoso del Lorien. Sua figlia fu Celebrian, che sposò Elrond. Accolse Erfea mentre era di passaggio a Gran Burrone e gli rivolse saggi consigli. Compare nei racconti: Il Marinaio e l’Albero Bianco; Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia.

*Galdor. Fabbro elfico noldor che forgiò la spada Sulring nella città di Gondolin. Questa spada fu poi donata da Gil-Galad ad Erfea. Compare nel racconto: Il Marinaio e il Nanosterro.

Gil-Galad. Figlio di Fingon, Alto Re dei Noldor, una delle tre stirpi degli Eldar (Elfi) presenti nei romanzi di Tolkien. Noto anche come Erenion. Incontrò Erfea quando era ancora adolescente e predisse che sarebbe diventato un grande Paladino. Morì alla fine della Seconda Era, cadendo per mano di Sauron nello scontro che concluse quell’epoca. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Messere di Endore; Il Marinaio e l’Albero Bianco; Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia; Il Concilio di Orthanc.

*Gilhith. Uno dei cavalieri elfici che presero parte alla prima battaglia dinanzi ai Cancelli Neri di Mordor. Raccolse le ultime parole di un morente Amdir. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e la Grande Battaglia.

*Gilnar. Ventiquattresimo principe dell’Hyarrostar, padre di Erfea e marito di Nimrilien. Non condivise la scelta di suo figlio di rinunciare alla carriera militare nella flotta numenoreana, per dedicarsi, al contrario, alla cavalleria, tradizionalmente considerata la forza armata meno importante e numerosa di Numenor. Morì nell’anno 3255 della Seconda Era, poco dopo l’ascesa al trono di Pharazon. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Messere di Endore; Il Marinaio e il Drago; Il Marinaio e le Palantiri; Il Marinaio e la Principessa; L’infame giuramento.

*Gilmor. Principessa del Mittalmar, sorella di Arthol. Strinse, su suggerimento di Akhorahil, una breve relazione con Erfea, perché non si intromettesse nella congiura che il fratello stavo approntando. Coinvolta nel complotto per uccidere Palantir e sua figlia Miriel, fu arrestata e, giudicata colpevole di altro tradimento, giustiziata. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e il Messere di Endore.

Gimilkhad. Fratello minore di Palantir, figlio di Gimilzor, padre di Pharazon e capitano della fazione dei Numenoreani Neri. Morì durante un’imboscata tesagli dai Variag del Khand, un popolo nomade stanziato in una contrada a sud di Mordor, nell’anno 3175 della Seconda Era. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Messere di Endore; Il Concilio di Orthanc.

Gimilzor. Ventitreesimo sovrano di Numenor. Nacque nel 2960 della Seconda Era e morì nell’anno 3177: perseguitò a lungo i Fedeli e proibì che costoro adoperassero le lingue elfiche. Compare nel racconto: Il Marinaio e il Messere di Endore.

Glorfindel Chiomadoro. Elfo noldo, proveniente da Gondolin, protesse il suo popolo durante la fuga da quella città, quando fu occupata dalle truppe di Morgoth. Morì affrontando in un duello un Balrog, un demone del Mondo Antico: i Valar (gli dei), tuttavia, vollero premiare il suo coraggio e la sua abnegazione, e gli permisero di tornare alla Terra di Mezzo. Accorse in difesa di Osgiliath con i suoi cavalieri. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia; L’Infame Giuramento.

*Gori. Figlio di Frain, fu uno dei signori degli Anelli che si opposero alla presenza di Erfea a Khazad-Dum. Probabile portatore di uno dei Sette Anelli dei Nani. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e il Nanosterro.

*Gori (2). Uno dei nani che si unirono ad Erfea e a Naug-Thalion nell’esplorazione di Amon-Lanc. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e il Nanosterro.

*Groin Hroa Sarna. Nano, figlio di Naug-Thalion, noto anche come «Corpo di Pietra», per aver resistito alla magia nera di Andalonil. Divenne grande amico di Erfea, al pari di suo padre, ed accorse di buon grado alla difesa di Osgiliath, minacciata dalle armate di Sauron. Partecipò alla battaglia dinanzi al Cancello Nero di Mordor, dove suo padre fu ucciso. Prese quindi il comando delle truppe di Khazad-Dum nell’assedio a Barad-Dur. Morì nel primo secolo della Terza Era. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Nanosterro; Il Marinaio e la Grande Battaglia; Il Concilio di Orthanc; L’Infame Giuramento.

H

*Herim l’Impavido. Erede di Bor l’Orientale, un signore degli uomini dell’Est che pagò con la propria vita l’alleanza con gli Elfi. Condusse le sue schiere a difese di Osgiliath e morì durante la battaglia dei Cancelli Neri. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia.

*Herugil. Signore di Pelargir, il principale porto di Gondor. Accorse con le sue truppe in soccorso di Osgiliath, minacciata dalle truppe di Sauron. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia.

*Himel. Nome segreto di Erfea, rivelato solo a Miriel e ad Anarion. Compare nel seguente racconto: La Rosa e l’Arpa.

*Hoarmurath di Dir. Il sesto dei Nazgul, gli Schiavi degli Anelli. Noto anche come Re del Ghiaccio. Per la sua biografia si veda il racconto de Le storie dei Nazgul. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e l’Albero Bianco; Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia; Il Concilio di Orthanc; L’Ombra e la Spada.

I

*Imracar Folcwine. Principe e ambasciatore del popolo degli Eothraim, antenati dei Rohirrim che nella Terza Era divennero alleati di Gondor. Progenitore di Aldor Roc-Thalion. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e la Principessa; Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia.

*Indur. Il quarto dei Nazgul, gli Schiavi degli Anelli. Noto anche come Re Mumakan. Per la sua biografia si veda il racconto de Le storie dei Nazgul. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e l’Albero Bianco; Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia; Il Concilio di Orthanc; L’Ombra e la Spada.

Isildur. Figlio primogenito di Elendil, e fratello maggiore di Anarion. Di carattere nobile ed impetuoso al tempo stesso, fu il più dotato tra gli allievi di Erfea, assomigliandogli molto nel portamento, sebbene non avesse la stessa sensibilità e umanità. Dopo la caduta di Numenor, scampò alla tragedia insieme con suo padre Elendil e suo fratello Anarion. Divenuto sovrano del regno di Gondor, prese parte alla guerra contro Sauron. Assistette al mortale duello nel quale suo padre e Gil-Galad furono uccisi dall’Oscuro Signore, ma sopravvisse per vendicarli e strappare così dalla mano di Sauron l’Unico Anello. Morì nel secondo anno della Terza Era, mentre si recava a Nord per tornare dalla sua gente, e l’Anello si smarrì nel Grande Fiume. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e la Mezzelfa; Il Marinaio e l’Albero Bianco; Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia; Il Concilio di Orthanc; La Rosa e l’Arpa; L’Infame Giuramento.

K

Khamul. Il secondo dei Nazgul, gli Schiavi degli Anelli. Noto anche come Orientale Nero e Scudiero di Sauron. Il nome di questo Nazgul è stato l’unico inventato da Tolkien. Per la sua biografia si veda il racconto de Le storie dei Nazgul. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e l’Albero Bianco; Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia; Il Concilio di Orthanc; L’Ombra e la Spada.

*Khanor. Uno schiavo di Pharazon, affetto da mutismo, di origine ignota (probabilmente un Haradrim); fuggito alla malvagità del suo padrone, si rifugiò a Gondor, dove Erfea lo alloggiò in uno dei più belli palazzi di Osgiliath, per alleviare in lui il ricordo delle torture sofferte durante la sua prigionia. Khanor consegnò a Erfea un manoscritto nel quale erano riportate le trame che coinvolsero il suo ex padrone e i suoi camerati nell’ordire la fine di Numenor. Compare nel racconto: L’Ombra e la Spada.

*Khorazid. Principe dell’Andustar, marito di Antenora e membro dell’ala moderata dei Numenoreani che si opponevano a Miriel. Fu ucciso da un demone invisibile evocato da Er-Murazor. Compare nel racconto: L’Ombra e la Spada.

*Khuriel. Anziana donna di nobile origine. Una dei leader numenoreani che si opponevano all’autorità di Miriel. Morì a causa di un misterioso morbo che contrasse dopo essersi rifugiata nel regno del nazgul Ren il Folle. Compare nel racconto: L’Ombra e la Spada.

L

Lorien. Vala (dio) del Sogno, noto agli Elfi con il nome di Irmo. Compare nel racconto: Il Marinaio e le Palantiri.

*Luiniell. Signora di Minas Ithil, moglie di Isildur, e madre di Elendur, Aratan e Cyrion. Secondo alcuni storici vissuti in epoche successive, ella sarebbe stata nipote di Erfea per parte paterna, ma i pareri su questa parentela sono discordi e questa è solo un’ipotesi. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e il Re Stregone.

M

Manwe. Signore dei Valar (dei) e sposo di Varda Elentari.

Mandos. Uno dei Valar (dei), Signore della Morte e del Destino.

*Manea. Nota anche come «La Veggente», predisse le sorti di numerosi uomini e donne di Numenor, compresa quella di Erfea e di Miriel. Nessuno, tuttavia fu in grado di apprendere il suo verno nome o la sua ascendenza. Secondo interpretazioni postume, Manea sarebbe stata l’incarnazione di Varda, una delle Potenze del Mondo e Signora delle Stelle: non tutti, però, credettero a questa rivelazione, ed il suo nome fu obliato alla fine della Seconda Era. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Messere di Endore; Il Marinaio e la Principessa.

*Manveru. Nome di un Uomo del Nord, servitore di Gilnar e primo istruttore di Erfea nella disciplina dell’equitazione. Sembra che il suo vero nome fosse quello di Ridderman, «colui che doma il Cavallo». Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e il Messere di Endore.

Meneldil. Figlio di Anarion, l’ultimo uomo ad essere nato a Numenor prima della sua distruzione. Ereditò il trono di Gondor dopo la morte di suo padre e di suo zio Isildur. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia; L’Ombra e la Spada.

Miriel. Principessa di Numenor, unica figlia di Palantir e di Silwen, madre di Varaneli, salì al trono nell’anno 3255 della Seconda Era. Nota, nella favella dei Numenoreani, anche con il nome di Ar-Zimraphel. Donna di grande bellezza e di acuta intelligenza, intraprese una relazione sentimentale tormentata con Erfea, interrotta dalla sua scelta, sofferta, di prendere in sposo suo cugino e usurpatore al trono Pharazon. Miriel perì nell’inabissamento di Numenor. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Messere di Endore; Il Marinaio e la Principessa; Il Marinaio e l’Albero Bianco; La Rosa e l’Arpa; L’infame giuramento.

*Mirmorth. Matronimico di Erfea. Compare nel racconto: La Rosa e la Spada.

Morgoth. In origine noto anche come Melkor, era il più potente dei Valar (dei). Si oppose ad Eru (il Dio creatore del mondo e dei Valar stessi) e scelse la malvagità. Durante la Prima Era del Mondo fu il principale nemico di Elfi, Uomini e Nani; al termine di questa epoca fu tratto in arresto dai Valar e scagliato al di fuori del Tempo e dello Spazio. Suo discepolo prediletto era Sauron.

*Morlok. Duca e tesoriere del regno di Numenor sotto il regno di Tar-Miriel. Schivo di carattere, evitò di lasciarsi coinvolgere nella guerra civile numenoreana. Ucciso da suo figlio Eargon, su istigazione di Adunaphel, affinché la colpa di tale delitto ricadesse su Brethil e questi fosse condannato a morte dalla regina. Compare nel seguente racconto: L’Infame Giuramento.

*Morluin. Uno dei più antichi fra i Draghi di sesso femminile (conosciuti anche come «Grandi Vermi») sopravvissuti alla sconfitta del loro creatore Morgoth, alla fine della Prima Era. Cercò di vendicarsi sui Numenoreani, perché alcuni pescatori avevano catturato e ucciso i suoi cuccioli: fu affrontata da Erfea, al quale sottoposte una serie di tre enigmi, la cui risoluzione avrebbe permesso all’isola di Numenor di sopravvivere alla sua ira. Frustata dalla sconfitta che Erfea le inflisse, si allontanò da Numenor e non fu più vista da alcuno. Al termine di questa importante e inaspettata vittoria, Erfea ottenne il soprannome di «Morluin». Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e il Drago.

*Morwin. Signore degli elfi di Edhellond, una piccola cittadina situata nel regno di Gondor. Fu adottato da Fingon, re degli Elfi, quando era ancora piccolo, perché la sua famiglia originaria era stata sterminata dagli Orchi nel corso delle battaglie che li opposero agli Elfi nel corso della Prima Era. Al termine di quell’epoca, Morwin condusse una schiera di Elfi a sud, ove essi avevano fondato Edhellond. Estremamente sospettoso nei confronti degli Uomini, da lui accusati di avere tradito gli Elfi nella lotta contro Morgoth, diffidò sempre di Erfea, del quale fu rivale in amore nei confronti della mezzelfa Elwen, giungendo poi a sposarla. Lasciato dalla consorte, che ne frattempo si era riconciliata con Erfea, si diresse ad Umbar con l’intento di affrontare il suo rivale; la comparsa del nazgul Adunaphel, tuttavia, costrinse i due avversari a riappacificarsi per fronteggiare il comune nemico. Al termine del duello, Morwin comprese che non avrebbe mai più ricevuto l’amore di Elwen e scomparve. Riapparve anni dopo per salvare gli elfi di Thranduil dalle armate del nazgul Dwar, durante il primo, sfortunato, assedio ai Cancelli Neri di Mordor; in quell’occasione egli perì, ucciso dal Nazgul. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e la Mezzelfa; Il Marinaio e la Grande Battaglia.

N

*Narin. Signore dei nani della stirpe di Druin. Padre di Borin. Scoprì il colle di Amon-Lanc, al di là del Grande Fiume, che i Nani chiamavano Tumun-Gabil e che nel corso della Terza Era sarebbe stato occupato dal Negromante, divenendo parte del complesso di Dol-Guldur. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e il Nanosterro.

*Narin (2). Figlio di Borlin, membro dell’ambasciata che raggiunse Khazad-Dum per chiedere l’aiuto dei nani colà dimoranti per risolvere il mistero che aleggiava sulle rovine di Tumun-Gabil. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e il Nanosterro.

*Naug-Thalion. Nome elfico con il quale era conosciuto Bor, figlio di Dwarim, e padre di Groin, uno degli ambasciatori e signori dei nani di Khazad-Dum. Strinse profonda amicizia con Erfea, quando costui salvò alcuni membri del suo popolo dall’aggressione di una banda di mercenari Numenoreani fedeli a Pharazon. Con le sue truppe difese la città di Osgiliath dagli eserciti di Sauron, accorrendo al richiamo di Erfea. Morì nella Battaglia dinanzi al Cancello Nero, ucciso dal Nazgul Dwar. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e la Principessa (anche se non è ancora specificato il suo nome); Il Marinaio e il Nanosterro; Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia; L’Infame Giuramento.

*Nimrilien. Sorella minore di Numendil, moglie di Gilnar e madre di Erfea. Assisté Erfea al termine del suo primo incontro con Sauron, aiutandolo a superare l’atavica paura della Morte. Si spense nell’anno 3255 della Seconda Era, insieme al marito Gilnar, poco dopo l’ascesa al trono di Pharazon. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Messere di Endore; Il Marinaio e le Palantiri; Il Marinaio e la Principessa; L’Infame Giuramento.

*Nori. Uno dei nani compagni di Naug-Thalion. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e il Nanosterro.

Numendil. Fratello maggiore di Nimrilien, zio di Erfea e signore di Andunie. Suo figlio fu Amandil. Presso Numendil Erfea fu ordinato cavaliere del Regno di Numenor e svolse il suo apprendistato. Morì, probabilmente avvelenato dai servi di Akhorahil, nello stesso anno in cui Erfea fu nominato cavaliere del Regno. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Messere di Endore; La Rosa e l’Arpa.

O

Orome. Uno dei Vala (dei). Grande cacciatore dei servi di Morgoth. Noto anche con il nome di Bema presso gli Uomini del Nord.

Oropher. Sovrano degli elfi silvani di Bosco Verde il Grande e padre di Thranduil, condusse la sua gente a sud e perì durante il primo assalto al Cancelli Neri di Mordor. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia; Il Concilio di Orthanc.

Osse. Uno degli spiriti angelici del popolo di Ulmo, legato al mare e alle coste. Il suo nome era molto temuto dai Numenoreani, perché egli era il responsabile delle tempeste che affondavano le imbarcazioni.

P

Palantir. Ventiquattresimo sovrano di Numenor, figlio di Gimilzor e padre di Miriel. Contrariamente ai suoi predecessori, tentò, senza successo, di riportare il popolo numenoreano sulla retta via, cercando di spronarlo verso il ritorno del culto di Eru (Dio), ma senza successo. A differenza di sua moglie Silwen, nutrì sempre una grande fiducia nei confronti di Erfea e avrebbe voluto che questi sposasse sua figlia, divenendo re consorte di Numenor. Morì di dolore, conscio di aver fallito nella sua missione, nello stesso anno in cui sua figlia ascese al trono di Numenor. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Messere di Endore; Il Marinaio e il Drago; Il Marinaio e la Principessa; Il Concilio di Orthanc; La Rosa e l’Arpa; L’infame giuramento.

Pharazon. Unico figlio di Gimilkhad, padre di Varaneli. Divenuto il leader della fazione dei Numenoreani che si opponevano a Palantir e, successivamente, a sua figlia Miriel, assistito dai Nazgul Akhorahil, Adunaphel ed Er-Murazor, si impadronì del trono di Numenor. Costrinse la regina ad abdicare a suo favore, sposandola contro la sua volontà, ma promettendole che avrebbe salvato la vita ad Erfea. Pharazon, dopo che Sauron finse di sottomettersi al suo potere, divenne un seguace del culto delle tenebre e decise di invadere Valinor, la terra dei Valar (Dei): questo gesto sconsiderato causò l’ira di Eru (Dio) che distrusse Numenor. Pharazon e il suo seguito, tuttavia, furono intrappolati nelle Caverne dell’Oblio e là giaceranno fino alla fine dei giorni. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e della Principessa; Il Marinaio e la Mezzelfa; Il Marinaio e l’Albero Bianco; L’Ombra e la Spada; L’Infame Giuramento.

R

*Ren. L’ottavo dei Nazgul, gli Schiavi degli Anelli. Noto anche come il Re folle. Per la sua biografia si veda il racconto de Le storie dei Nazgul. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e l’Albero Bianco; Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia; Il Concilio di Orthanc; L’Ombra e la Spada.

S

Sauron. Noto in origine come Gorthaur l’Aborrito, Sauron fu sedotto da Morgoth e ne divenne fedele luogotenente durante la Prima Era. Dopo la sconfitta del suo Signore, fuggì lontano ad Est, ove riacquistò una nuova forma, gradevole a vedersi. Il suo obiettivo divenne allora quello di sostituirsi a Morgoth per corrompere i cuori degli Elfi  e degli Uomini, ai quali si presentò sotto le mentite spoglie di Annatar, e farne i suoi schiavi. Provò a sedurre Erfea, parlandogli attraverso una delle Palantiri, ma dopo aver fallito nel suo intento, ne divenne acerrimo avversario. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e le Palantiri; Il Marinaio e l’Albero Bianco; Il Marinaio e la Grande Battaglia.

Shelob. Un mostruoso demone a forma di ragno, ultima figlia di Ungoliant. Viveva nelle caverne situate presso Cirith Ungol. I suoi figli provarono, senza successo, ad attaccare Erfea che si era recato in quei luoghi per spiare l’avanzata dell’esercito del nazgul Adunaphel. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e il Re Stregone.

*Silwen. Regina consorte di Numenor, moglie di Palantir e madre di Miriel. Inizialmente avversa alla relazione tra sua figlia ed Erfea, negli ultimi anni della sua esistenza mutò opinione in merito al legame fra i due giovani. Morì in età prematura a causa dell’addensarsi della Tenebra su Numenor. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e il Messere di Endore; Il Marinaio e le Palantiri.

T

Telchar di Nogrod. Un grande fabbro nano. Forgiò la spada Narsil la Splendente, il cui troncone tagliò il dito e Anello dalla mano di Sauron. Compare nel seguente racconto: Il Marinaio e la Grande Battaglia.

Thranduil. Figlio di Oropher, sovrano degli Elfi di Boscoverde il Grande. Sopravvisse alla prima battaglia dinanzi ai Cancelli Neri, aiutato in questo dal sacrificio eroico di Morwin, e divenne il nuovo re del suo popolo. Compare nel racconto: Il Marinaio e la Grande Battaglia.

Tom Bombadil. Uno spirito della Terra (probabilmente un Maia), prese dimora presso un bosco che sorgeva nei pressi degli antichi tumuli degli Uomini. Pochi fra gli Elfi conoscevano il suo nome ed essi ignoravano le sue origini, né erano noti i suoi padri, sicché presero a chiamarlo Iarwain Ben-Adar, il più anziano e il senza padre. Presso le altre genti aveva nomi diversi: i Nani lo chiamarono Forn e Uomini Ornald. Salvò Erfea che giaceva morente nei pressi della sua casa e lo aiutò a combattere i sentimenti d’ira e vanagloria che nutriva nel suo animo. Sposato alla ninfa del fiume Baccador, compare nel seguente racconto: Il Marinaio e il Messere di Endore.

*Thur. Un nano, comandante delle schiere di Belegost che si unirono agli eserciti dei Popoli Liberi in lotta contro Sauron. Compare nel racconto: Il Marinaio e la Grande Battaglia.

Tulkas. Uno dei Vala (dei). Il paladino di tutti gli dei, massimamente temuto da Morgoth e dai suoi servi.

U

Ulmo. Uno dei Valar (dei), Signore dell’acqua, dei mari e degli oceani.

*Uvatha. Il nono dei Nazgul, gli Schiavi degli Anelli. Noto anche come il Re cavaliere. Per la sua biografia si veda il racconto de Le storie dei Nazgul. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e l’Albero Bianco; Il Marinaio e il Re Stregone; Il Marinaio e la Grande Battaglia; Il Concilio di Orthanc; L’Ombra e la Spada.

V

*Varaneli. Unico figlio di Pharazon e Miriel. Egli nacque nell’anno 3262 della Seconda Era, poco dopo l’arrivo di Sauron a Numenor. La corte reale, intimorita dalla sua personalità ombrosa e dal suo aspetto particolarmente bello, prese a mormorare che fosse in realtà figlio di Sauron, che si era sostituito al re con un inganno per giacere con sua moglie. Morì prematuramente, prima della Caduta di Numenor. Compare nei seguenti racconti: Il Marinaio e l’Albero Bianco; La Rosa e l’Arpa.

Varda Elentari. Moglie di Manwe e regina dei Valar. Poiché fu la prima a rendersi conto della malvagità di Morgoth, le creature malvagie temono le invocazioni al suo nome.

Y

Yavanna Kementari. Moglie di Aule, dispensatrice di frutti. le sue creature sono le piante, in particolare le sono devoti i Pastori degli Alberi, cioè gli Ent.

 

40 pensieri riguardo “Dizionario dei personaggi de «Il Ciclo del Marinaio»

    1. Figurati, sono contento che possa essere utile a te e agli altri lettori! Ti ringrazio per avermelo suggerito, perché credo sia un ottimo strumento per orientarsi all’interno dei miei racconti, soprattutto per chi non ha letto il Silmarillion e gli altri racconti di Tolkien ambientati nella Seconda Era.

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  1. Che dire, un lavoro impeccabile
    é gorthaur, nn gorthauron, a meno che nn hai letto qualcosa che io nn so oppure nn è libertà artistica (ben accetta)

    Quindi Celeborn e Galadriel parteciperanno alla grande battaglia? Per me sarebbe una splendida notizia dato le abilità magiche della seconda e forse della prima

    Domanda, hai giocato ai videogiochi Dark souls e Gothic?

    “Varda Elentari. Moglie di Manwe e regina dei Valar. Poiché fu la prima a rendersi conto della malvagità di Morgoth, le creature malvagie temono le invocazioni al suo nome.” NN dimenticarti di questa frase per l’indebolimento dei nazgul. Elbereth Gilthoniel.

    Credo di nn aver fatto caso che Tumun-Gabil sia la futura Dol Guldur, piacevole notizia.

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    1. Ti ringrazio, è stato un lavoro impegnativo, ma credo ne sia valsa la pena. Ora dovrebbe essere più semplice e chiaro rintracciare tutti i personaggi presentati nei miei racconti e scoprire dettagli che possono essere sfuggiti al primo sguardo. Ti ringrazio per avermi segnalato l’errore sul nome di Gorthaur, che provvedo immediatamente a modificare di conseguenza. Terrò conto, naturalmente, della frase da pronunciare per l’indebolimento dei Nazgul. Posso confermarti che Celeborn e Galadriel prenderanno parte alla Battaglia del Cancello Nero. Conosco di nome il videogioco Dark Souls, ma non ho mai avuto occasione di giocarci; l’altro che hai citato, invece, non lo conosco affatto. Per quanto riguarda Tumun-Gabil effettivamente avrei potuto inserire una postilla o una nota nel racconto «Il Marinaio e il Nanosterro» nel quale si specificava che era legata a Dol-Guldur; probabilmente lo farò, così da rendere il legame tra i due siti più chiaro ed evidente.

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      1. Che bella notizia mi hai dato nella partecipazione di Celeborn e Galadriel alla grande battaglia perché coincide col filmino metale che mi ero fatto dello scontro finale con i Nazgul durante lo scontro con Sauron di Gil Galad ed Elendil, se ci pensi i loro poteri sono formidabili e dovranno affrontare i Nazgul al massimo della loro potenza (nn indeboliti all’epoca del Signore degli Anelli).

        Tu ti giocherai tutto nel confronto che farai tra Erfea e il Nazgul, mi raccomando, nn sbagliare qui.

        Ti ho chiesto se conoscevi questi 2 giochi perché leggendo qualcosa nel dizionario qualcosa mi ha ricordato Dark Souls

        Per Gothic è un peccato che nn lo conosci i primi 3 risalgono al primo decennio del 2000 (i primi 2 sono splendidi con storie avvincenti), nel 2 abbiamo l’invasione dei draghi è l’unico modo di affrontarli è recuperare un artefatto divino che consente di parlare con i draghi per un periodo limitato (costretti a rispondere) e loro in questo periodo limitato nn possono attaccare il protagonista, ma esaurito il tempo e il potere dell’artefatto i draghi attaccano e solo col cuore di un drago si può ricaricare l’artefatto per parlare con gli altri draghi che riveleranno la sede del loro signore.
        La discussione che abbiamo avuto nello scorso articolo mi ha ricordato questo splendido gioco e credo che essendo del 2002 i produttori oltre che a Tolkien si siano ispirati al romanzo che mi hai detto la volta scorsa.
        Penso che insieme a Elbereth Gilthoniel la fiala di Galadriel poteva riapparire ma penso che ormai è tardi per consigliarla, ma potrebbe andar bene anche stringere il manico la spada di Gondolin Sulfring che nn penso che Erfea si separi da un oggetto così di valore. Mi raccomando fai un buon lavoro.

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      2. Effettivamente l’elsa di Sulring è un oggetto di grande potere (come tutta la spada del resto); se rileggi il racconto della Caccia ai Nazgul, infatti, Erfea riesce a resistere alla loro negativa influenza proprio grazie alla circostanza che impugna la sua spada con forza. Alla fiala di Galadriel non avevo pensato, ma forse, considerato l’uso fondamentale che ne fanno Frodo e Sam, è meglio che rimanga associata a loro. Il racconto della Battaglia del Cancello Nero sarà molto complesso…ho anche approntato degli schemi che aiuteranno il lettore a comprendere in modo semplice e immediato la disposizione delle forze in campo.

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      3. Infatti mentre scrivevo fiala di Galadriel ed elsa di Sulfring pensavo proprio a quell’episodio della caccia ai Nazgul, mi era venuto in mente proprio in quel momento. Potresti benissimo sfruttare la cosa.

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    2. Ho modificato la voce relativa a Varaneli…in effetti, non mi ero reso conto che facendolo nascere nell’anno 3255 della Seconda Era non avrebbe mai potuto far crescere il pettegolezzo di essere figlio di Sauron (dal momento che l’Oscuro Signore arrivò a Numenor solo sette anni più tardi…)

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    1. Riconosco che il nome Himel, ossia «stella fredda» è molto bello…quello di Erfea, tuttavia, forse è maggiormente evocativo del tipo di esistenza che ebbe questo personaggio, segnata dalla solitudine.

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      1. Erfea mi ricorda troppo Enea che fino al 2013 credevo fosse femmina (nn ho mai fatto e letto l’Eneide a scuola finche un amico mio mi ha prestato un libro di mitologia, lì ho saputo la verità) e nn ho mai conosciuto persone che si chiamino Enea (lo so che ci sono), quindi nello spirito Tolkieniano preferisco Himel o Earel.

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    1. Beh, non è che siano tutti presenti contemporaneamente in ciascun racconto:) Si tratta di un elenco che tiene conto dei personaggi apparsi in tutti i racconti, che può essere utile consultare quando serve. Considerala un’appendice…e se hai un dubbio, contatttami pure;) Tieni conto, comunque, che i personaggi principali sono tre: Erfea, Miriel ed Elwen.

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