Ritratti – Annatar, il Signore dei Doni

Bentitrovati a tutti! Vi presento una nuova illustrazione di Anna Francesca avente come oggetto un enigmatico Annatar, Signore dei Doni…sotto i panni del quale muoveva le sue perfide mosse contro i popoli della Terra di Mezzo nientemeno che Sauron, il più potente fra i servitori di Morgoth, l’Oscuro Nemico del Mondo!  Per accompagnare questa immagine ho scelto alcuni passi del racconto de «Il Marinaio e l’Albero Bianco», nei quali Sauron si rivolge ai Numenoreani per sedurli e averli in pugno. Spero vi piaccia, aspetto i vostri commenti!

annatar.jpg

«”A voi, uomini di Numenor, sovrani di Endor, dico questo: mai vi fu, fin dagli albori del tempo, stirpe sì gloriosa e degna di essere chiamata signora tra tutte, come quella che ora solca in lungo e largo gli oceani sconfinati.” Numerose esclamazioni di gioia  ed entusiasmo eruppero spontanee, eppure l’Oscuro Signore non ne fu spiaciuto, ma seguitò a parlare: “Le leggi che fino ad oggi avete onorato e disprezzato, i Valar e gli Eldar hanno ordinato che fossero gli uomini a seguire, senza tuttavia mai svelarne la ragione; ebbene, folli si sono rivelati i loro progetti, ché nulla di quanto complottano mi è ignoto. Eru Iluvatar creò la Terra e ne dispose la forma a suo piacimento, seguendo il proprio volere: otto fra gli Ainur ne seguirono la volontà e ne ressero le sorti, gli stessi che affidarono Numenor alla vostra gente.”

Fredda era divenuta ora l’aria e lampi minacciosi saettavano a nord e ad est e Sauron proseguì: “Fu in tale occasione che il bando dei Valar fu emanato e il loro araldo Eonwe, vi proibì l’accesso alle Terre Imperiture; sempre avete temuto tale ordine, e mai la vostra obbedienza è venuta meno. Qualcuno tra voi potrebbe forse affermare che l’uomo giusto è timoroso degli dei, ne osserva le divine leggi, tuttavia, se davvero vi sia tra voi chi parli in sì modo, sappia che non è egli degno di appartenere a tale gloriosa stirpe.”

Mormorii increduli si levarono tra la folla, ché non tutti i Numenoreani presenti avevano in odio i guardiani del Vespro, né ambivano sfidarne l’ira; tuttavia il seme della follia era stato gettato fra di loro ed esso ratto si impadronì del cuore degli uomini. Simile alla tenebra del plenilunio, così le parole di Sauron ottenebrarono le menti degli uomini, ed ecco essi levarono le armi e scossero gli scudi, soggiogati dalla rovina e dalla perdizione.

Sauron attese che il silenzio calasse nuovamente, infine parlò per la terza volta e le sue parole furono udite in tutto il regno: “Non è forse vero che essi vi domandarono ausilio e venerazione quando ne ebbero bisogno? Eppure, uomini di Numenor, con quali ricompense furono riscattate le vostre lacrime e i vostri morti? Doni furono assegnati ed invero di grande valore, eppure nulla che vi permettesse di condividere la più grande ricchezza sì gelosamente custodita dai Valar! Messaggeri essi hanno inviato ai vostri padri, per placarne la giusta collera, eppure io vi dico che il dono di Mandos altro non è che un vile inganno, per mezzo del quale siete stati privati della vostra volontà e del vostro futuro.

Giardini ricolmi di frutti abbelliscono la vostra isola e torri adamantine sfidano rabbiose il vasto cielo, eppure sappiate che essi non sono altro che una miserevole copia di quanto si erge al di la del mare a ponente. I Valar disposero i loro precetti per gli stolti, eppure chi fra voi oggi si riterrebbe tale? A voi, signori della Terra, dico questo: gli uomini gloriosi e potenti afferrano quanto è a loro gradito. Non è con la negazione delle leggi dei vostri padri o con il loro rifiuto, che la gloria nutrirà del suo nettare inebriante i vostri cuori: solo obliando le vili parole degli dei, trionferete su quanti si oppongono al vostro dominio.”

Grandi manifestazioni di giubilo si levarono dalla folla festante e più di uno si volse al proprio vicino sussurrando parole dettate dal rancore: “Infida è la parola dei Valar e schiavi di essa sono gli uomini che ne seguono gli intenti.”

Tuttavia, vi fu chi espresse perplessità e timore; l’Oscuro Signore, ebbe sentore di ciò, allorché un uomo fra la folla gli parlò: “Chi sei tu dunque, perché debba costì parlare? Quale sentiero le nostre menti dovrebbero percorrere.?”

Allora silenzio si fece in tutta la contrada, e molti osservarono dubbiosi il sovrano; questi attese, finché la gente non si fu acquietata, infine prese la parola: “Non abbiate timore di alcuna mala sorte, Numenoreani! Un tempo catturammo Sauron, perché egli si prostrasse innanzi alla nostra maestà e rendesse omaggio alla stirpe del sovrano, ed ora egli offre a tutti noi un reame degno della potenza delle nostre schiere. Cos’è una vita, se non adempiere ad una missione? E non è forse la nostra quella di elevarci al di sopra dei comuni mortali e reclamare quanto è nostro di diritto? Mirate Sauron, non è egli forse prostrato innanzi a me?” e dicendo questo si voltò affinché tutti quanti potessero costatare la veridicità delle sue parole. Grande fu lo stupore tra folla e molti levarono grida di giubilo.

“Il signore di Mordor si inchina al volere di Ar-Pharazon: egli si è redento, ed ora non vi sono più rivali in grado di contrastare il nostro dominio!”

Possenti si levarono voci trionfanti e gli uomini corsero ad armarsi, convinti che l’ora del trionfo fosse giunta: squilli echeggiarono lungo il crinale del colle, e già le navi si apprestavano a partire, allorché Sauron levò il lungo braccio

“Numenoreani, invero nessun popolo oserà sfidare il vostro volere, tuttavia io vi metto in guardia, ché molti dei vostri congiunti tramano nell’ombra delle loro fortezze”, ed a Erfea parve che il Signore degli Anelli volgesse il suo sguardo verso di lui. L’Oscuro Signore parlò ancora: “Il mio signore, Melkor, con l’inganno fu esiliato nel nulla, ché gli dei non vollero rivelare alcunché dei loro arcani segreti ai re della Seconda Stirpe. I vostri padri lo combatterono e lo sconfissero, tuttavia egli non nutre alcun rancore verso di voi, ché ben comprende come le vostre menti siano state guidate sino ad oggi da sciocchi consigli e insani ammonimenti. A lungo vagai per questa Terra di Mezzo, affinché potessero fiorire i semi di Melkor ed ora mi accorgo quale meraviglioso verziere di delizie ed incanti ricolmo sia sorto nella vostra isola.”

Minaccioso si fece il clamore della folla ed Erfea fece fatica a distinguere la voce di Sauron fra le tante che adesso si levavano; d’un tratto però, giunto dal Nord, si abbatté sulla folla un fortunale, e questo ai Fedeli parve come un chiaro ammonimento, perché mai in tali giorni si erano abbattute tempeste su Elenna: pioggia scrosciante si abbatté al suolo, mentre il fiero vento lacerava le vele e il sartiame. Il panico si impadronì degli abitanti e la loro paura crebbe ancora, ché giunsero le grandi aquile di Manwe in formazione serrata, puntando dritte alla cima del Menalterma, ove Sauron assisteva imperturbabile a quanto accadeva sotto il suo sguardo. “I messaggeri di Manwe sono su di noi – gemette il popolo affranto – la collera di Manwe spira furente dal Forastar!”. Fulmini saettavano ovunque e molti Numenoreani fuggirono atterriti, disperdendosi nei vicoli e negli edifici; non scappò però l’Oscuro Signore, il quale attese che la tempesta si placasse; saette del cielo caddero presso di lui, tuttavia egli non parve dolersi del fuoco che ora ardeva sulle sue vesti. Infine, disprezzando apertamente il volere di Manwe, egli levò al cielo una lunga spada nera ed ecco, fiamme ne percorsero la superficie: timorosa la folla lo osservò, eppure non era dipinta meraviglia nei loro sguardi, ché non pochi fra loro, maghi i cui sortilegi sono andati smarriti, erano in grado di evocare il fuoco per mezzo di arcane parole; presto, tuttavia, lo sgomento si impadronì dei loro cuori, allorché un fulmine si abbatté su Sauron con tale violenza, che il suo trono in pietra ne fu annientato. Eppure, meraviglia! Egli era incolume e levava lo sguardo al monte, invitando i sacri messaggeri degli dei a lacerare la sua carne; questi però, non furono irretiti dalle sue bestemmie, nonostante comprendessero il Linguaggio Nero, e si limitarono a scuotere le loro penne fradice.

“Finanche le Grandi Aquile sono incapaci di procurarmi offesa!” esultò Sauron raggiante in viso. D’ora innanzi la legge che seguirete sarà dettata dal vostro volere ché i grandi uomini nulla devono temere!”»

Tratto da «Il Racconto del Marinaio e dell’Albero Bianco»

62 pensieri riguardo “Ritratti – Annatar, il Signore dei Doni

  1. Il disegno nn mi piace tanto, troppo delicato. Ti dirò quando immaginerò Sauron in forma Annatar, avrò l’immagine di Ren il folle. oppure di quella presente nel racconto Sauron il filosofo, ma cmq la disegnatrice è brava e ti dirò che se fosse stato un altro personaggio mi sarebbe piaciuto.

    Dal racconto hai tolto la parte delle catene.

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    1. Hai buona memoria, effettivamente ho eliminato quel passaggio! L’effetto «delicato» effettivamente c’è…abbiamo cercato, io e la disegnatrice, di immaginare un Sauron molto raffinato, che non lasci presagire in nessun modo i suoi intenti malvagi…comunque rispetto la tua opinione, ti ringrazio per aver commentato.

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      1. Avrei preferito una sorta di Gesù o Zeus senza barba e vedere questo Sauron è uno dei motivi per cui nn voglio la serie tv considerando tutti i disegni che girano di Sauron in forma umana di cui pochi veramente pochi mi hanno colpito in positivo (saranno 3, te li linko se vuoi), mi sono scontrato con un’amica (scontro amichevole) che lei farà un Sauron effemminato, questa cosa mi manda in bestia, mi dispiace, sono molto rigido sul tema Sauron aspetto fisico. C’è un pezzo nn pubblicato in italia dove è riportato Sauron che giunge a Numenor (sta dove Christopher Tolkien spiega l’evoluzione del racconto della Caduta) e dice quello che videro i Numenoreani:
        And it seemed to men that Sauron was great; though they feared the light of his eyes. To many he appeared fair, to others terrible; but to some evil. But they led him to the king, and he was humble before Tarkalion.
        Sta in The Lost Road and Other Writings. (si trova in pdf).
        Purtroppo quando immagino il grande e bello nn penso al raffinato o il delicato.

        Nn è che ho buona memoria: hai semplicemente riportato il racconto, mi sono ricordato di una frase presente in quello vecchio (quella dove Sauron vede Erfea tra la folla che mi era rimasta molto impressa, davvero ben fatta) e sono andato a ricontrollare, sappi che rileggo spesso i tuoi racconti.

        Ps. hai letto quel racconto che ti ho passato?

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      2. Beh, considera poi che non è automatico trasportare un personaggio dalla carta stampata a quella illustrata. Personalmente non trovo il «mio» Sauron effemminato…ho cercato di dargli una volto elfico o comunque «angelico» nel senso di Maia…poi, ripeto, tutti i gusti son giusti. Sono contento che tu rilegga spesso i miei racconti, purtroppo non ho ancora avuto tempo di leggere quello che mi hai segnalato…da quello che ho visto si divide in varie parti, se ti va puoi riassumermele brevemente.

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      3. Per il link: nn chiedo di leggere tutte le parti, ma solo quella che ti ho linkato nello specifico che parla del primo incontro tra Sauron e Pharazon quando gli fa giurare fedeltà, se vuoi leggere il resto quella è tua libera scelta, per la cronaca io ho letto solo la parte di Sauron e Pharazon.

        Beato te che nn lo vedi effemminato (ti invidio per questo): ora ti faccio vedere gli Annatar che tollero:

        https://www.deviantart.com/falln4darkangel/art/The-Hobbit-Annatar-Sauron-the-Fair-Doodle-425820144

        https://www.deviantart.com/teradiam/art/Sauron-Annatar-619290856

        https://diasp.org/tags/annatar

        Quest’ultimo penso sia la forma con cui si è presentato a Numenor

        https://images-wixmp-ed30a86b8c4ca887773594c2.wixmp.com/f/7c7dbf84-06ae-4522-aeb3-f35dd847f37d/d2rgxt2-2dd944a4-08d9-48f4-bd04-3115d7ddfa41.jpg/v1/fill/w_600,h_887,q_75,strp/sauron_annatar_by_kainthevampirelord.jpg?token=eyJ0eXAiOiJKV1QiLCJhbGciOiJIUzI1NiJ9.eyJpc3MiOiJ1cm46YXBwOjdlMGQxODg5ODIyNjQzNzNhNWYwZDQxNWVhMGQyNmUwIiwic3ViIjoidXJuOmFwcDo3ZTBkMTg4OTgyMjY0MzczYTVmMGQ0MTVlYTBkMjZlMCIsImF1ZCI6WyJ1cm46c2VydmljZTppbWFnZS5vcGVyYXRpb25zIl0sIm9iaiI6W1t7InBhdGgiOiIvZi83YzdkYmY4NC0wNmFlLTQ1MjItYWViMy1mMzVkZDg0N2YzN2QvZDJyZ3h0Mi0yZGQ5NDRhNC0wOGQ5LTQ4ZjQtYmQwNC0zMTE1ZDdkZGZhNDEuanBnIiwid2lkdGgiOiI8PTYwMCIsImhlaWdodCI6Ijw9ODg3In1dXX0.fk6-Hgu56xyrki4EHkaNSlHmoiu_pxdNxYfJbLrTbmo

        questa forse è la meno rassicurante, ma almeno è possente e terribile


        Questa è la mia preferita anche se nn credo sia in forma Annatar

        Wow ce ne sono più di 3.

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      4. La prima e la terza immagine mi piacciono molto…l’ultima è forse un po’ poco rassicurante per dimostrarsi seducente nei confronti dei popoli della Terra di Mezzo, anche se ammetto che ha un suo fascino…

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      5. Sì, proprio questa. Per quanto mi piaccia, personalmente, preferisco immaginare che Sauron abbia cambiato il suo aspetto a Numenor, con il trascorrere degli anni…Intendiamoci: non sto parlando di trasformazioni fisiche evidenti (che so, da biondo a bruno e via dicendo) ma di un certo modo di rappresentarsi, che procedeva di pari passo con l’accresciuta importanza che rivestiva nella politica numenoreana. Lo immagino all’inizio abbastanza «contenuto» per poi assurgere quasi a divinità con l’apertura del tempio dedicato a Morgoth…

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      6. Beh diciamo questa questa forma poco rassicurante sia perfetta per il periodo in cui è asceso agli alti piani di Numenor, invece quelle che ti sono piaciute a te (prima e terza immagine) sia lo stato di 3/4 anni che passano prima di entrare attivamente nella corte, ricordiamo che passano 4 anni prima che faccia parte della corte, anche se ammetto che nn mi piace vederlo con corone o diademi eccetto per quando porta l’elmo, magari nell’immagine poco rassicurante è proprio il periodo che è alto sacerdote di Morgoth a Numenor nei momenti rituali

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      7. Sì, concordo sul fatto che, dopo essere asceso al ruolo di sacerdote di Morgoth, possa essere sembrato ancora più minaccioso e potente agli occhi dei Numenoreani.

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      8. Magari nei primi anni nn era così minaccioso, ma sempre con qualcosa di terribile e temibile, come sta scritto nello specchietto che ho incollato in questa discussione, magari nei primi anni era tipo Gandalf o Saruman (senza barba).

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      9. alla fine ci siamo ritrovati, alla fine il tuo Annatar che a me nn piace, è piaciuto al mio migliore amico.

        Aspetto il tuo Pharazon, dove sarò molto più aperto.

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      10. Bene sono contento che sia piaciuto al tuo amico! Per Pharazon vedremo, sono molto curioso del risultato finale!

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      11. Come sono stati i primi 4 anni di Sauron a Numenor secondo te?
        Ti dico la mia: lo portano a Numenor sotto scorta e sorvegliato, Ar Pharazon dice “persino il signore della terra di mezzo e nostro nemico terribile si è inchinato dinanzi a me, questo è il potere di Numenor” e queste parole per Sauron equivalgono ad una umiliazione bella grossa, fa parte della corte ma solo per essere tenuto d’occhio e gli danno degli alloggi controllati (forse anche miseri), ma facendo parte della corte egli usa l’Anello e nel giro di 4 anni da sorvegliato ostaggio diviene alto sacerdote e consigliere del Re. Hai presente Theon Greyjoi del Trono di Spade che lui li è un ostaggio, ecco così mi immagino la permanenza di Sauron a Numenor nei primi 4 anni

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      12. Mi sembra una riflessione condivisibile: probabilmente Sauron sarà stato tenuto in una sorta di isolamento, dapprima all’interno di un edificio modesto, poi, via via che il suo potere e la sua influenza crescevano all’interno della corte numenoreana, in dimore sempre più lussuose, fino a diventare un ospite di riguardo dello stesso Pharazon.

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      13. ma più che isolamento direi strettissima sorveglianza, ma si posso essere d’accordo sulla questione degli alloggi, modesti all’inizio, lussuosi alla fine

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  2. Dunque ho riletto bene il link che ti ho dato, solo il pezzo chiamato Sauron Surrender, però a vedere sono 5 pezzi, ma dato che mi è piaciuto li leggerò
    Il pezzo in questione parla dell’approdo di Pharazon nella terra di mezzo (probabilmente nel pezzo prima chiamato Love and wars verrà detto, da quel che ho capito Sauron attacca le colonie Numenoreane) Amaldil sembra il suo secondo in comando e c’è Elendil con lui e un tizio inventato, responsabile dell’esercito. Nei villaggi vicini tutti fuggono e alcuni si arrendono, un po’ come la Russia fece con Napoleone.
    Pharazon studia il piano d’attacco, proponendo di passare per Cirith Ungol visto che gli da noia arrivare a Nord dove ci sono le paludi, c’è un pezzo con degli Haradrim che chiedono di potersi arruolare.
    L’esercito parte il giorno dopo e sembra una valanga e fa tremare il terreno (da l’idea che è molto numeroso)
    Giunti in un villaggio a sud ovest di Cirith Ungol Pharazon istalla il campo e manda dei messaggeri a Mordor, dopo diversi giorni, giunge Sauron in forma di vecchio con barba, capelli lunghi e vestiti bianchi (ma Amaldil capisce che è potente), si inchina davanti Pharazon adulandolo, dicendo che aspettava da tempo che il Grande Pharazon giungesse da lui e spera di poterlo chiamare fratello e che il suo inchino nn è sufficiente per mostrare il rispetto che ha per lui.
    Pharazon replica che lui è giunto per spodestarlo.
    Sauron gli dice che se è questo quello che vuole, sarà così.
    Pharazon nn gli crede basandosi sul fatto che si è fatto chiamare signore della Terra fino ad oggi
    Sauron specifica solo della terra di mezzo visto che i Numenorean l’hanno calcolata poco e lui ha fatto di tutto per riparare ai danni fatti dagli elfi durante le guerre contro di lui e mantenere la pace.
    Pharazon guardandosi intorno si convince che la terra di mezzo loro effettivamente l’hanno visitata poco
    Sauron sorride chiedendo un’alleanza tra Barad Dur e Numenor
    Amaldil si preoccupa temendo che Pharazon sia persuaso
    Ma Pharazon alterato nn sopporta il fatto che lui e Sauron siano eguali, chiedendoli dove sono i suoi capitani, accusandolo di fingere di arrendersi e che nasconde le sue forze. Dubita che l’alleanza sarebbe durata dopo che egli se ne sarebbe andato dalla terra di mezzo
    Sauron chiede di andare con lui a Barad Dur con tutto l’esercito in modo da essere tenuto d’occhio se nn si fida di lui, dicendogli che è sincero.
    Pharazon nn ci sta e gli dice che deve essere Sauron ad andare con lui a Numenor per essere tenuto d’occhio e per vedere come i veri re vivono.
    Sauron gli dice che ha tanto lavoro incompiuto.
    Pharazon gli dice che ci penseranno i Numenoreani a governare le sue terre.
    Sauron accetta mostrandosi scioccato triste e con sgomento, piegando la testa e rimarcando che un re orgoglioso deve fare a modo suo.
    Amaldil fissa Sauron e vede della felicità negli occhi di Sauron mentre esso si inchina, Sauron lo nota e lo riguarda male vedendo che egli capisce i suoi intenti.
    Pharazon chiede un cavallo per Sauron e che partono immediatamente.
    Sauron gli intima di usare un altro nome per lui perché Sauron è il nome malvagio che gli hanno affibbiato gli elfi i quali hanno rubato il suo potere e di usare il suo vero nome, quello che aveva ai tempi della creazione, ovvero Mairon.

    Che ne pensi, la trovo molto bella e la reputo abbastanza veritiera e simile a com’è scritta nel libro e a come la immagino io, cmq leggiti almeno i dialoghi che io ho riassunto un po’ soprattutto la parte di come Sauron adula Pharazon.

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    1. Sì, mi sembra una bella descrizione…l’unico dettaglio sul quale non sono d’accordo riguarda la strategia di attaccare da Cirith Ungol…perché nelle appendici del SdA Tolkien afferma che Pharazon sbarcò a Umbar, il grande porto numenoreano posto nel sud della Terra di Mezzo, e da lì si diresse verso Mordor…tanto è vero che, ancora alla fine della Terza Era, esisteva una colonna che ricordava l’avvenimento e che fu fatta abbattere da Sauron solo dopo il suo ritorno a Mordor.

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      1. Il Silmarillion dice che è sbarcato ad Umbar per poi marciare per 7 giorni trovando terre deserte per poi giungere a un colle dove posiziona il trono e manda dei messaggeri comandando a Sauron di venire a giurargli fedeltà.
        Il testo che ti ho riportato dice che sbarcano a Umbar (è scritto in quello precedente che nn ho linkato) decidono la prossima mossa di marciare verso Cirith Ungol perché lui nn ha voglia di passare per le paludi a Nord, dopo diversi giorni (dal Silmarillion sappiamo 7) lui giunge a una collina che si trova a Sud Ovest di Cirith Ungol e lì installa il suo trono, quindi dimmi dove sta il problema? Nn dice di attaccare Cirith Ungol ma di marciare per Cirith Ungol. Poi nel corso dei 7 giorni può aver deciso di fermarsi lì nelle vicinanze.

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      2. Dice che guarda la mappa di Mordor, forse in questi sette giorno si è reso conto che quello è un valico e il Nemico potrebbe approfittarne allora a optato per altri metodi come il continuo squillar di trombe e la manifestazione della sua forza armata

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      3. Ti rispondo qui per entrambi i commenti: accertato che effettivamente sbarca ad Umbar, mi sembrano un po’ pochi 7 giorni per arrivare fino a Cirith Ungol, anche per Numenoreani ben addestrati a marciare, non trovi?

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      4. Nn ho detto Cirith Ungol, quando arriva dice che giunge a un villaggio che si trova a Sud ovest di Cirith Ungol vicino l’Anduin.
        I Numenoreani nn li considero umani normali ma una sorta di Superuomini con capacità fisiche e di resistenza superiori quindi penso che siano capaci di percorrere grandi distanze in poco tempo, poi penso anche che Pharazon spinga per marciare il più tempo possibile e data l’impresa e la forza di Numenor in quel periodo credo proprio che si sia portato un bel po’ di provviste. Forse per un umano sarebbe un impresa difficile, ma per un numenoreano in salute sia possibile percorrere un tale tragitto, ribadisco, nn fa Umbar Cirith Ungol, ma Umbar villaggio poco a Sud Ovest di Cirith Ungol vicino l’Anduin.

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      5. Guarda, ammetto che mi incuriosisce molto…quello che mi manca, purtroppo, è il tempo (anche considerando che si tratta di uno scritto in inglese, il che rende la lettura meno agevole).

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      1. Figurati! Anzi ti ringrazio per i complimenti! Sarebbe stato emozianante se Erfea fosse stato presente in quel momento…tuttavia non dobbiamo dimenticare che il maggior nemico per il nostro eroe restò sempre il Re degli Stregoni, al quale non cessò mai di dare la caccia…Ar-Pharazon restava certamente un suo avversario, soprattutto per ragioni, diciamo così, di natura «personale»…ma forse presagiva che avrebbe finito col distruggersi da solo a causa della sua megalomania…

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      2. Magari assistendovi come spettatore lontano richiamato dall’evento speciale, Pharazon che sfida Sauron, su una collinetta, dispiacendosi parecchio per il risultato. Ma dato che era impegnato con Elwen nn poteva assistervi, avendo letto questo racconto che ti ho linkato nn mi ricordavo di dove si trovasse Erfea in quel momento quindi sono andato a vedere la tua cronologia.
        Per la cronaca di racconti nel mondo di Tolkien in quel sito ne ho trovati molti e per ora altri 3 che parlano dell’incontro tra Sauron e Pharazon, ma questo è il migliore perché in questo Sauron nn viene incatenato quindi più fedele a quello che ci dice Tolkien.
        Ne ho beccato uno dove è descritto lo scontro tra Elendil, Gil Galad e Sauron, ed è simile al tuo Sauron vince facile, a quanto pare io sono l’unico a dare più combattimento ai 3 coinvolti.

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      3. Beh, sul combattimento finale sul Monte Fato, io ho pensato che se Sauron non si fosse liberato in fretta di almeno due dei suoi avversari, avrebbe incontrato diverse difficoltà. Ucciderli in fretta, comunque, gli avrebbe richiesto un gran dispendio di energia: ed è per questa ragione che, secondo me, Sauron non riesce a trionfare alla fine. Poi, nel mio racconto, ho aggiunto l’elemento della distrazione causato dalla percezione dell’arrivo di Erfea, che Sauron avverte…ma anche senza considerare questo elemento «inventato» sono propenso a credere che le cose siano andate più o meno in questo modo.

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      4. Il tuo è l’unico dove Sauron incenerisce Gil Galad quindi si può considerare il più corretto.
        Ne ho beccato un altro dove lo scontro è più equilibrato e Sauron usa l’Anello per rigenerare le ferite e recuperare le forze (è una tesi che penso da un po’), ma sempre Sauron ammazza Gil Galad con un colpo di mazza, quindi per risultato finale il tuo è il più fedele.

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  3. Posso fare una richiesta, dato che qui è stato disegnato Annatar, posso chiedere il disegno di Sauron (forma umana) sono convinto che c’è differenza da come si presenta come Sauron rispetto a come si presenta in come Annatar (richiesta liberissima di accettare o rifiutare)

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    1. Mi piace la tua richiesta, vedrò cosa si potrà fare…se ho ben capito tu vorresti Sauron come appare durante l’Ultima Alleanza (o comunque dopo la distruzione del suo corpo fisico in seguito all’Akhallabeth)

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      1. No. Parlo di un Sauron che si presenta a Mordor, se ben ricordi anche nel Silmarillion prima di andare a Numenor parla di assumere forma gradevole, ecco, si presume quindi che abbia un’altra forma prima di quella gradevole (Annatar), a questa ipotetica forma mi riferisco.

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      2. Credo di sì e da questa mia ipotesi nascevano le domande che ti ho posto in precedenza. Secondo me Sauron perse la sua forma «bella» solo dopo la distruzione di Numenor: certo, sarebbe interessante capire se eventualmente abbia cambiato più volte una serie di forme fisiche piacevoli a vedersi in base al soggetto che desiderava ingannare (per esempio, assumendo un aspetto più elfico quando dialogava con gli Elfi, oppure più Umano quando aveva a che fare con i Secondogeniti), però su questo aspetto non mi sembra ci siano indicazioni precise fornite da Tolkien.

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      3. “Secondo me Sauron perse la sua forma «bella» solo dopo la distruzione di Numenor” togli il secondo me, Tolkien lo dice chiaramente nel Silmarillion.

        “certo, sarebbe interessante capire se eventualmente abbia cambiato più volte una serie di forme fisiche piacevoli a vedersi in base al soggetto che desiderava ingannare (per esempio, assumendo un aspetto più elfico quando dialogava con gli Elfi, oppure più Umano quando aveva a che fare con i Secondogeniti), però su questo aspetto non mi sembra ci siano indicazioni precise fornite da Tolkien.”
        Proprio questo è stato oggetto di conversazione tra me e un amico quest’estate e ti dirò la mia (o meglio nostra dato che eravamo d’accordo): secondo noi è come l’esempio che tu ha riportato, più elfico tra gli elfi, più umano tra gli umani, ma sempre bello e saggio. Tu dici che Tolkien nn ci ha lasciato indizi, ma una risposta si può ottenere dagli eventi e dalle persone con cui Sauron interagisce; pensaci bene Sauron incontra i Numenoreani neri di Ar pharazon e loro odiano gli elfi, poi per un uomo è più facile interagire con chi è simile a lui rispetto a qualcun altro anche se somigliante ma appartenente a un’altra specie/razza/etnia, quindi sarebbe più facile per Sauron ottenerne la fiducia se si presenta con un aspetto più simile al loro invece di quello elfico che tra l’altro disprezzano e odiano con invidia della loro immortalità.

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      4. Certo, il contatto fra personaggi più simili fra loro fisicamente può aiutare a sviluppare reciproca fiducia. Aggiungo anche che, secondo me (e in questo senso va intesa la mia prima affermazione) Sauron non perse la sua forma bella neppure quando attaccò gli Elfi dell’Eregion.

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      5. Li nn lo sappiamo secondo me ha assunto la forma ipotetica che ti sto chiedendo oppure visto che combatte la sua forma di gigante in armatura che conosciamo dal film

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      6. Penso che quando abbia invaso l’Eregion, Sauron fosse ancora di bello aspetto. Ritengo che avesse ancora intenzione di apparire di bello aspetto nei confronti degli Uomini, in modo da poter essere adorato come un dio.

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      7. Sono riuscito a vedere la prima e non è male. Comunque a me piace anche quella che ti ho mandato, non fosse altro perché rappresenta un momento drammatico del Silmarillion, ma poco conosciuto dal grande pubblico, ossia l’uccisione di Gil-Galad mediante la sua mano incandescente.

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