I Warg nella Terra di Mezzo: lupi o demoni?

Una delle creature più spaventose del legendarium tolkieniano e, allo stesso tempo, maggiormente «fraintesa» nelle due trilogie dirette da Jackson è il warg. Già, ma cos’è esattamente un warg?

Tracce di questa creatura si possono riscontrare già nella Prima Era, allorché esse furono tra i servitori più potenti di Sauron: non si tratta di lupi «semplicemente» mostruosi, come sembrerebbero quelli presenti in entrambe le trilogie cinematografiche di Jackson (nell’immagine in copertina potete visualizzare un fotogramma tratto da «Lo Hobbit – un viaggio inaspettato» che mostra un piccolo branco di queste creature), ma di veri e propri demoni che avevano preso l’aspetto di lupi, risultando, tuttavia, più intelligenti e crudeli di quanto non lo fossero gli esemplari «naturali» di questa specie animale.

A complicare le cose, il termine «warg» indica una serie di creature che possono essere genericamente indicate come «lupi», ma che in realtà sono fra loro molto diverse.
In questo articolo cercherò di fare chiarezza sulle tre principali tipologie di lupi nella Terra di Mezzo.

Lupo comune: Normalmente questi animali sono grigi, o più raramente neri, e di solito si riuniscono in mute composte da una dozzina di esemplari adulti. Sono cacciatori intelligenti e crudeli (di una crudeltà dettata unicamente dal bisogno di trovare cibo in un territorio aspro e ostile), nonché instancabili inseguitori. Molti lupi sono caduti sotto il controllo, anche se non sempre diretto, del Re-Stregone di Angmar e in loro si è sviluppato un malvagio e perverso istinto che li porta a uccidere per puro divertimento. Le loro prede principali sono le pecore, ma i lupi non temono gli uomini e sono sempre pronti ad attaccare un viaggiatore solitario o piccoli gruppi. Temono comunque i cani da pastore

Warg: I warg, lupi intelligenti di enormi dimensioni, rappresentano i più feroci predatori della regioni nord-occidentali della Terra di Mezzo. La leggenda narra che fu lo stesso Morgoth a crearli, basandosi su comuni lupi del Nord, per servirsene nella sue guerre contro gli Eldar e Edain nella Prima Era. I maschi sono lunghi fino a 3 metri, compresa la coda, mentre le femmine sono leggermente più piccole. I Warg si uniscono spesso agli Orchi durante le loro scorribande, talvolta lasciandosi cavalcare dai Goblin più piccoli, pensando così di procurarsi facilmente del cibo. I Warg, a differenza delle altre specie di lupi, non temono in alcun modo l’uomo: lo dimostrano negli attacchi sferrati alla cavalleria, quando si avventano ringhiosi sui fianchi dei cavalli, e nella spietata caccia ai nemici in fuga. A questa tipologia, dunque, appartenevano i lupi che dettero la caccia a Bilbo e agli altri nani ne «Lo Hobbit» e che presero parte alla battaglia dei Cinque eserciti alle pendici della Montagna Solitaria. Anche i lupi presenti nelle trilogie cinematografiche appartengono a questa specie. Un warg, infine, fu il primo nemico che Erfea affrontò ancora giovanissimo (leggi qui).

I warg di Sauron I “veri warg”, conosciuti anche come “Lupi Demone” o “Lupi di Sauron”, appaiono come grossi Warg, ma sono in realtà esseri non-morti creati con una potente magia malvagia. Agiscono esclusivamente durante le notti più buie, quando per gli uomini è più difficile rendersi conto che essi svaniscono quando vengono colpiti a morte.

Una delle scene più emozionanti de «La Compagnia dell’Anello», secondo me, è proprio quella in cui Frodo & Co. devono affrontare un branco dei Warg. Mi rammarico che questo punto focale della narrazione non sia stato ripreso nell’omonima pellicola cinematografica: mostra infatti come i segugi di Sauron avessero ormai raggiunto la Compagnia alle pendici delle Montagne Nebbiose. Il combattimento che ne segue è a dir poco spettacolare: la Compagnia si difende strenuamente e in quell’occasione abbiamo modo di ammirare uno dei rari incantesimi che Gandalf adopera durante il viaggio dei nove viandanti. «Nella luce vacillante del fuoco, Gandalf parve improvvisamente ingigantirsi: si eresse, una grande figura minacciosa pari al momumento di qualche antico re di pietra innalzato in cima ad un colle. Chinandosi come una nube, colse un ramo incandescente e andò incontro ai lupi. Essi retrocedettero innanzi a lui. Allora Gandalf lanciò in aria il tizzone fiammeggiante; una vampa si levò da esso, improvvisa e bianca come un lampo; la sua voce rombò come tuono. “Naur an edralth ammen! Naur dan i ngauroth” gridò. Con un mugghio ed un crepitio, dall’albero sulla sua testa fiorirono e verdeggiarono fiamme accecanti. Il fuoco volò da una chioma all’altra; l’intera collina fu incoronata da una luce abbagliante. Spade e pugnali dei difensori scintillavano e vibravano. L’ultima freccia di Legolas prese fuoco in volo, e si tuffò incandescente nel cuore di un grosso capo-tribù. Tutti gli altri fuggirono».

È solo allo spuntare dell’alba, tuttavia, che la verità viene svelata: esplorando i dintorni del colle sul quale la Compagnia si è ritirata durante la notte per meglio difendersi, i suoi membri si rendono conto che i cadaveri dei lupi sono scomparsi e – elemento forse ancora più agghiacciante – tutte le frecce che Legolas aveva scagliato (eccetto una che aveva preso fuoco) sono rimaste conficcate qua e là sui pendii della collina. Tolkien – che è un maestro della narrazione – a quel punto lascia intendere la verità pur senza svelarla apertamente: «È come temevo […] Questi non erano comuni lupi in caccia di prede nelle zone selvagge» si limita ad osservare Gandalf.

Gli warg delle due trilogie cinematografiche, invece, assomigliano curiosamente a un grande mammifero della preistoria che abitava milioni di anni nello Stato oggi noto come Mongolia e che da questo prende il nome di «Andrewsarchus mongoliensis». La somiglianza tra le due creature, come potete osservare nella seguente foto, mi sembra piuttosto palese.

asintoterio

Spero che questo articolo vi sia piaciuto…aspetto i vostri commenti, alla prossima!

P.S. Per quanto riguarda il «Ciclo del Marinaio», continuo ad aggiornare periodicamente la pagina su wattpad e a scrivere il racconto dedicato alla fanciullezza di Miriel e di Pharazon…lavoro permettendo spero di potervi presto presentare novità in proposito!