Ar-Pharazon, the last king of Numenor

Pharazon. Only son of Gimilkhad, father of Varaneli. Became the leader of the faction of the Numenoreans who opposed Palantir and, subsequently, to his daughter Miriel, assisted by the Nazgul Akhorahil, Adunaphel and Er-Murazor, seized the throne of Numenor. He forced the queen to abdicate her in his favor, marrying her against her will, but promising her that she would save her life from Erfea. Pharazon, after Sauron pretended to submit to his power, became a follower of the cult of darkness and decided to invade Valinor, the land of the Valar (Gods): this reckless gesture caused the wrath of Eru (God) who destroyed Numenor. Pharazon and his entourage, however, were trapped in the Caves of Oblivion and will lie there until the end of days. He appears in the following stories: The Sailor and the Princess; The Sailor and the Half-elf; The Sailor and the White Tree; The Shadow and the Sword; The Infamous Oath.

Celebrimbor o della Forgiatura degli Anelli del Potere. II Atto, I scena. Celebrimbor e Galadriel (parte II)

Care lettrici, cari lettori,
continuo in questo articolo la narrazione della triste vicenda di Celebrimbor, innamorato, senza essere corrisposto, da Galadriel. Buona lettura, aspetto i vostri commenti! Se avete perso gli articoli precedenti, o desiderate semplicemente rileggerli, trovate nei link in basso gli altri brani relativi a questa tragedia.

«Celebrimbor (irato in volto): Di quali pensieri e di quale volontà parli? Se i miei passi mi hanno condotto presso la tua dimore, è perché essi potessero realizzare il mio disio; a nulla servono le tue ammonizioni, né puoi ignorare che sia la paura a parlare in tua vece.
Galadriel: Vi sono molte paure e non tutte hanno conosciuto la medesima origine.
Celebrimbor: Tutte le paure, però, conducono verso un medesimo fine.
Galadriel: Conducendo seco, immagino, coloro che siano così ingenui da assecondarle, sia pure a prezzo di indicibili sofferenze.
Celebrimbor: Spiriti lungimiranti, però, potrebbero arrestarne il corso, mutandolo a proprio piacimento per il raggiungimento di fini che ad altri sono celati.
Galadriel: Celati non lo sono, ahimé.
Celebrimbor: Allora, poiché ben m’avvedo che il tuo spirito non ignori quello che io nutro, sarebbe forse opportuno affrontare insieme la paura che attanaglia i nostri cuori.
Galadriel: (dopo aver sospirato a lungo e con il volto addolorato): Bene non verrà da simili parole che pronuncerò dinanzi alle tue orecchie e che a te sono destinate e a nessun altro; tuttavia, poiché il destino del Mondo muta rapidamente, ti auguro che il rancore possa tramutarsi in sollievo ed il dolore in dolce malinconia. Tu mi ami, Celebrimbor dell’Eregion: nulla però posso contraccambiare dei tuoi sentimenti, ché essi non sono i miei ed altrove risiedono le mie dolci speme.
Celebrimbor (freddo e scuro in volto): Questo è dunque il tuo volere nell’ora del bisogno e del dolore; persevera pure nella tua volontà, se tale è il tuo desiderio, tuttavia, sappi che non vi sarà perdono, né pentimento alcuno.
Galadriel: Mio dolce amico…
Celebrimbor: Nessun perdono!
Galadriel: Fratello caro come un padre…
Celebrimbor: Nessun pentimento!
Galadriel: (abbassando il volto a terra) Sia dunque così come tu desideri: sappi che le porte della mia dimora ti saranno aperte, qualora il tuo volere dovesse mutare.
Celebrimbor: Se il mio volere dovesse mutare, verrei meno alla mia dignità: freddo sarà d’ora innanzi il mio cuore nei tuoi confronti ed esso non agognerà più alla tua dimora. Addio, dunque: possano i tuoi giorni essere più felici dei miei».

Suggerimenti di lettura:
Celebrimbor o della Forgiatura degli Anelli del Potere: II Atto, I Scena. Celebrimbor e Galadriel
Celebrimbor o della Forgiatura degli Anelli del Potere: I Atto, II Scena (conclusione)
Celebrimbor o della Forgiatura degli Anelli del Potere: I Atto, II scena (continuazione)
Celebrimbor o della Forgiatura degli Anelli – Primo Atto, Seconda Scena
Celebrimbor o della Forgiatura degli Anelli del Potere – I Atto, Scena I