Celebrimbor o della Forgiatura degli Anelli del Potere. III Atto, Scena Unica: la redenzione di un Elfo (Fine)

Care lettrici, cari lettori,
con questo articolo concludo la narrazione della tragedia relativa alla figura di Celebrimbor, il forgiatore dei Grandi Anelli del Potere. In attesa di vederlo prossimamente sui piccoli schermi nella serie prodotta da Amazon, spero di avervi incuriosito su questo complesso personaggio, sul quale è difficile dare un giudizio morale. Questo, in fondo, è il bello dei personaggi creati da Tolkien: sono «realistici» e al loro interno Bene e Male convivono, spesso in modo drammatico, come la vicenda di Celebrimbor insegna.
Dalla prossima settimana riprenderò la narrazione dei racconti di Erfea & Co. A questo proposito, mi piace concludere questo lungo ciclo di articoli svelando una piccola curiosità: il testo della tragedia che avete letto in queste settimane fu ascoltato da Erfea stesso, quando, giovanissimo, trascorse alcuni anni nella casa di Gil-Galad, l’Alto Re degli Elfi. Sarò rimasto turbato dal triste epilogo di questa storia? Chissà… Non ricordate quando è accaduto? Potete rileggere quella storia qui: L’incontro fra Erfea e Gil-galad

Buona lettura, aspetto i vostri commenti!

Narratore: Dopo la forgiatura dell’Unico Anello, Sauron chiese ai fabbri elfici che gli fossero restituiti i rimanenti Anelli, dal momento che, egli sosteneva, erano stati creati per mezzo della sua arte e dunque gli appartenevano di diritto. Al prevedibile rifiuto dei Noldor, con una rapidità impressionante, Sauron mosse dalla sua fortezza di Barad-dur e marciò con le sue armate alla volta del regno dell’Eregion, ove attaccò la città di Ost-in-Edhil.

Soldato elfico: Mio signore, le vedette hanno scorto un numeroso esercito approssimarsi alla nostra città; l’assedio è dunque prossimo ad avere inizio! Quali sono i tuoi consigli, in questa ora buia per la gente dell’Eregion?
Celebrimbor (scuro in volto e accarezzando l’elsa della propria lama): Riferisci ai tuoi compagni che non vi sarà altro conforto per noi che le spade, né altro rifugio che non sia quello costituito dalle nostre cotte di maglia. Venga pure Sauron, se questo desiderio corrisponde alla sua volontà, cosicché possa osservare le sue armate vacillare ed infine tremare dinanzi alla furia dei possenti Noldor!

Narratore: Infiniti atti di valore furono compiuti dai guerrieri elfici, ma essi non potettero arrestare a lungo la furia delle schiere di Sauron: dopo giorni di estenuante battaglia, la città fu presa e gli elfi massacrati dagli orchi.

Soldato elfico: Mio Signore, Ost-in-Edhil è caduta e gli orchi presto giungeranno in queste sacre aule.
Celebrimbor: Fuggi, fuggi e non voltarti indietro!
Soldato elfico: Se agissi come voi mi consigliate, verrei meno al mio onore di guerriero e di elfo.
Celebrimbor (sorridendo tristemente): L’unico elfo sul quale cadrà impietosa la vendetta dell’Oscuro Signore giace qui, innanzi a te. Non temere: altrove la speranza sopravvivrà, se gli elfi potranno ancora testimoniarla!
Soldato elfico: Questo è il mio destriero; afferratene le briglie e conducetolo lontano, ove le stelle ed il sole vi condurranno; maggiore sarà l’ira dell’Avversario, se egli si avvedrà che il suo maggior nemico è fuggito ed ha recato seco gli oggetti del suo bieco disio.
Celebrimbor: Maggiore sarebbe la mia vergogna, se dovessi abbandonare questo campo di battaglia, ove giacciono sì tanti orchi ed elfi che io più riuscirei ad identificarne i volti. Quanto a me, lascia che il mio corpo perisca in questa strage di Primogeniti, ché non si debba dire che Celebrimbor sia fuggito dinanzi a un nemico sì infame e codardo da non mostrarsi per nulla durante l’assedio. Solo in questo modo, dunque, riacquisterei l’onore perduto, ché il mio animo mostrerebbe a quanti offesi con parole poco degne del mio eloquio che Celebrimbor agì stoltamente, ma che combatté sì valorosamente e resistette ove erano i suoi gioielli, gli unici la cui luce seppe creare ad imitazione della maestà di coloro che sono al di là del mare e di colei che qui soggiornerà, fin quando il mondo non sarà mutato ed il suo destino giunto a termine.

Narratore (Girandosi in direzione degli spettatori): Voi, voi che avete udito questa sera narrare la storia di Celebrimbor, non dite che il figlio di Curufin cadde perché tradì la sua gente per vano orgoglio e per scarsa lungimiranza, ma che egli fu tradito a causa dell’infelice amore che nutrì per una bionda dama elfica: tuttavia, chi ama non è mai perduto ed il suo sacrificio non sarà mai vano.

Coro finale: Sventura colse coloro che i Grandi Anelli forgiarono
Nulla è nella Natura che non debba mutare il suo corso
Come le foglie nel grigio Autunno
Così le fragili esistenze dei figli di Iluvatar avvizziscono
Sventura sul figlio di Curufin
Che la mano osò levare sul biondo oro e sul freddo diamante
Sventura sul popolo dell’Eregion
Che i biechi lacci del ciacciatore non seppe evitare
Sventura sull’oscuro discepolo di Morgoth
Ira e rancore mossero i suoi passi su vacui sentieri
Ed egli qui pervenne
Ché la rovina dei Noldor fosse completa.

FINE

Qui potrete leggere (o rileggere) gli atti precedenti della Tragedia:
Celebrimbor o della Forgiatura degli Anelli del Potere. II Atto, II scena: la scoperta dell’inganno di Sauron
Celebrimbor o della Forgiatura degli Anelli. II Atto, II scena: la creazione di Nenya, Vilya, Narya
Celebrimbor o della Forgiatura degli Anelli del Potere. II Atto, I scena. Celebrimbor e Galadriel (parte II)
Celebrimbor o della Forgiatura degli Anelli del Potere: II Atto, I Scena. Celebrimbor e Galadriel
Celebrimbor o della Forgiatura degli Anelli del Potere: I Atto, II Scena (conclusione)
Celebrimbor o della Forgiatura degli Anelli del Potere: I Atto, II scena (continuazione)
Celebrimbor o della Forgiatura degli Anelli – Primo Atto, Seconda Scena
Celebrimbor o della Forgiatura degli Anelli del Potere – I Atto, Scena I

17 pensieri riguardo “Celebrimbor o della Forgiatura degli Anelli del Potere. III Atto, Scena Unica: la redenzione di un Elfo (Fine)

  1. Molto bello.
    Qui il tuo celebrimbor ricorda abbastanza quello dell’ombra di Mordor e sequel anche per il fatto che lo hai definito maggior nemico di Sauron, ma questo nn è un male dato che quel celebrimbor lo approvo (nn approvo il celebrimbor gay che molti vogliono).
    Come nemici di Sauron cmq galadiel, gil galad e amaldil sono stati più incisivi dato che lo sgamarono subito.

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    1. Ti ringrazio, mi fa piacere che ti sia piaciuta la mia caratterizzazione di Celebrimbor. Chissà se anche ad Erfea piacque, dal momento che la battuta finale alludeva «all’amore per una bionda dama»…questa è una cosa sulla quale dovrò tornare, prima o poi…

      Piace a 1 persona

      1. Sì, sto lavorando proprio su questo…tuttavia, non mi sto limitando solo a ricostruire quel momento «storico» per Numenor…al contrario, sono alle prese con la ricostruzione del rapporto fra Miriel e Pharazon…erano cugini, vien logico pensare che in qualche modo si fossero frequentati, anche se i rispettivi padri non andavano d’accordo (eufemismo).

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      1. Una volta Tolkien scrisse che con i bei momenti non si sarebbe riuscito a scrivere una bella storia, mentre con i pericoli e le avversità si potevano scrivere capitoli interessanti…almeno per la letteratura, credo che ci sia un fondo di verità in queste parole.

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